Personaggio: Bullseye

dicembre 2, 2009

La ormai rodata squadra dei Latveriani insieme a dISPENSER – dopo aver provveduto a fornirvi una disamina di alcune delle fidanzatine dei supereoi – per questa settimana si concentra su uno dei più perfidi cattivi di sempre. Che detiene il record di fidanzatine ammazzate. Che orribile carattere. A leggere la scheda come sempre il prode Costantino della Gherardesca che dopo queste performances pare sia stato chiamato a cantare con le Shangri Las

BULLSEYE

Avete presente i bersagli che si usano nel tiro coll’arco? Il centro – quello più difficile da prendere – è detto Bullseye. Ed è anche il nome del personaggio di questa sera. Dotato di una mira infallibile, è in grado di trasformare il più innocuo degli oggetti in un’arma mortale. Può uccidervi lanciando uno stuzzicadenti da 100 metri di distanza. Con una carta da gioco in mano, può compiere una strage. Sappiamo poco o nulla di questo killer senza scrupoli: il suo vero nome é Lester e, stando alle informazioni che abbiamo, a dieci anni uccide la sua famiglia per liberarsi del padre alcolizzato e violento. Una volta cresciuto, sfrutta le sue capacità per diventare un giocatore professionista di baseball. Un giorno però, visto che la sua imbattibilità lo porta ad annoiarsi, colpisce volontariamente un battitore, uccidendolo. Invece di finire dietro le sbarre, viene ingaggiato dai servizi segreti che lo utilizzano per missioni pericolosissime in giro per il mondo. Ma Bullseye è un cane sciolto e, appena può, frega tutto e tutti. Assoldato da Kingpin, il re del crimine di New York, insatura una lotta senza fine con Devil, alter ego di Matt Murdock. La situazione si fa caotica quando Bullseye scopre di avere un tumore al cervello: ossessionato da allucinazioni della sua nemesi, comincia ad aggredire gente e a caso. Assicurato alla giustizia proprio da Devil, finisce in prigione e successivamente in ospedale, dove gli viene asportato il tumore. Una volta uscito, senza pensarci un secondo, si rimette a dare la caccia al suo nemico. Dopo una lunga lotta, per sfuggire a un ennesimo arresto e all’umiliazione della sconfitta, tenta il suicidio facendosi cadere volontariamente da un palazzo. Gli va male e rimane paralzziato, ma grazie a un’operazione sponsorizzata dalla Yakuza, torna ancora una volta in azione.

BONUS! Un fan movie su Elektra! con Bullseye! Mejo di quello del film brutto!


Personaggi: Mindworm

novembre 18, 2009

Non solo ci interessiamo delle fidanzatine dei nostri supereoi, come già è capitato con Karen Page settimana scorsa e Alicia Masters qualche tempo fa, ma nel nostro immenso cuore c’è posto anche per dei villain tutt’altro che cool. Quest’oggi ci addentriamo nella vita di uno dei più tragici e tristi antagonisti di sempre. A leggere la scheda, che potete auscultare qui sotto con un semplice e deciso clic, Costantino della Gherardesca, che pare – da voci di corridoio piuttosto fondate – dopo queste performances, sia stato contattato per andare ad affiancare Henry Rollins sui palchi di mezzo mondo per parlare di pettinature brutte per uomini. Al solito, se volete sentire queste schede live, sintonizzatevi su dISPENSER. Evviva la vita, dite no alla droga, il vero sballo è dire “a settimana prossima”.

WILLIAM TURNER AKA MINDWORM

Cliccare per ascoltare in streaming…

Se è vero che è un supereroe risulta più interessante quanto più viene mostrato come debole e comune, Mindworm – pur essendo un personaggio che definire marginale è poco – è un raro esempio di figura melodrammatica e infelice. William Turner, questo il suo vero nome, è veramente “un supereroe con dei superproblemi”. Non un paladino della giustizia in costume che ogni tanto ha qualche problema a pagare le rate dell’affitto, ma un vero e proprio reietto della società. Un ubriacone senza fissa dimora. Nato con un’intelligenza e un cervello fuori dal comune, fatica a nascondere quest’ultimo nella sua scatola cranica, che ha dimensioni abnormi. Macrocefalo, viene deriso ed emarginato in giovane età dai suoi coetanei. Le cose peggiorano quando scopre di possedere dei poteri psichici: controlla la volontà delle persone e riesce a fargli fare quello che desidera. Così facendo però, assorbe loro energia vitale e li indebolisce. La situazione degenera coi suoi genitori, che William involontariamente prosciuga fino alla morte. Sconvolto dall’impossibilità di contenere i suoi poteri, comincia un lento ma inesorabile distacco dalla società. Sull’orlo della pazzia, viene sfruttato dai peggiori criminali della città per i loro loschi piani. Per sfuggire alle maglie del crimine e al suo “dono”, si auto imprigiona in uno squallido condominio, dove però scopre di non poter fare a meno di assecondare la sua inesauribile fame di potere: praticamente in astinenza di energia vitale, comincia a nutrirsi come un parassita dei suoi inconsapevoli vicini. Fortunatamente per loro, senza mai arrivare al punto di ucciderli. Dopo una impari lotta con L’Uomo Ragno, che lo consegna senza alcuna fatica alla polizia, il povero Mindworm entra in una profonda crisi di coscienza. Una volta uscito di prigione, per non cedere più alla sua dipendenza – ai suoi poteri – comincia a bere e si isola completamente dalla società. Diventa uno dei tanti homless di New York. E come molti di loro, durante una notte, viene brutalmente ucciso da una gang di strada.

BONUS! L’Hobo più figo fel mondo con una tre corde e una Mississippi Drum Machine…