ASSEMBLE!

febbraio 6, 2012

Ci siamo quasi. Quei fotogrammi in cui si mettono schiena a schiena, con hulk verde pistacchio, con Cap che salta a cavallina le macchine come gli ha insegnato Alex Ross… Fan service o meno, siamo carichi come un pugno di Giant Man! Ah.

Ah, ora che ci penso ecco perchè il film potrà essere bello ma non bellissimo: manca Giant-Man! Me lo dimentico sempre.

Ma… Magari si è nascosto dietro l’Empire State Building! Eh? Eh?! No eh?.

Sob.

 

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Come eravamo #14

ottobre 24, 2011

Come eravamo? Eravamo golosi, ci mangiavamo anche i sassi se ci mettevano sopra i super-eroi. Figuriamoci se si trattava di cioccolata.

Vuoi mettere con Zum il delfino del Galak?


Addio Mr. Esposito

ottobre 29, 2010

Se ne è andato un altro grande del comicdom Silver Age, Mike Esposito.

Le sue chine hanno rifinito una moltitudine di artisti, su tantissimi titoli nell’arco di oltre 50 anni di carriera. Amiamo ricordarlo per la creazione dei suoi spassosi Metal Men per la DC Comics, per il suo lavoro su Spider-Man, Hulk, Flash e Wonder Woman. Non c’è quasi nessun grande artista della Silver Age Marvel & DC che non sia passato per le sue mani. Si è spento ad 83 anni due giorni fa e nel rendergli omaggio noi Latveriani cogliamo anche l’occasione per scusarci del ritardo con cui lo stiamo salutando.

Eccovi una bella intervista in due parti a Mike Esposito: Parte 1 e Parte 2, è piacevole, ricca di anneddoti gustosi e ovviamente figurano tantissimi personaggi a noi amati.


Crimini Contro L’Umanità: Parte Terza

novembre 30, 2009

Rieccoci puntuali con la classifica delle peggiori schifezze che Hollywood ci ha propinato in questi lunghi anni. E noi sempre, imperterriti, convinti come dei fresconi pronti a berci di tutto e di più al grido di “È impossibile che sia brutto! Il fumetto è bellissimo!” Pagherete caro, pagherete tutto. Pronti per la terza manche? C’abbiamo anche l’intervistato di pregio. Roba forte.
Entriamo nel vivo della Top Ten con le posizioni dalla 9 alla 7.

9 – Hulk, Ang Lee, 2003

09

Ang Lee, ovvero il più cialtrone dei registi americani. Un uomo capace di passare dal western con cantanti white trash al wu xia. Dal melò al dramma familiare. Dalla ricostruzione storica ammiccante al supereroistico. Sempre però con grandi pretese di autorialità e spocchia a vanvera tipo che ti guarda dall’alto in basso con la sua pipa in radica e fa il figo e invece è un gran babbeo. A totale digiuno di una qualsiasi passione per la nona arte, Ang Lee si limita a dare il contentino a noi “poveri sfigati lettori di fumetti” inserendo un paio di split screen a caso per poi dire nelle interviste cose come “fotogramma frammentato come le tavoile di quelle robe lì dove c’era Hulk… i fumetti”. Ma vai a lavorare, vah… In realtà non ha nessun interesse nei confronti di Hulk e trasforma il tutto in una “personale” quanto noiosa storia di rapporti difficili tra padri e figli. Con una sequenza di impostazione teatrale tra Eric Bana e Nick Nolte da ritiro della patente. Il duello finale ricorda Dragonball, e non è un bene. La sequenza in cui il Gigante di Giada combatte contro dei barboncini giganti, mutati geneticamente, per poi nascondersi tra le fresche frasche e spiare Betty Ross con la faccia di Shrek, beh… è una di quelle cose che non si dimenticano facilmente. Ang Lee… Sappi che hai tutto il nostro disprezzo.

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera
DOPPIO! Nick Nolte & Sam Elliott

8 – Devil, Mark Steven Johnson, 2003

08

Non bastava aver girato l’intero film come se fosse un brutto video hip-hop, ma, come al solito, ci vengono regalate anche brillanti riletture e “modernizzazioni” di personaggi fondamentali. Tralasciando il massacro del Kingpin, Bullseye ci viene conciato così:

Ma si! Sarebbe stato poco credibile con una tutina blu! Meglio vestirlo come qualcuno che frequenta locali Goth (nonostante l’età avanzata) e che darebbe fastidio a tutte le cameriere. Ora, sappiamo benissimo che Bullseye non andrebbe mai in giro con quella giacca e che conficcherrebbe una forchetta in mezzo agli occhi a chiunque si sorregga la fibia della cintura in quella maniera o abbia anelli al pollice. Ed io, che sono una persona di tutto rispetto, mi fido del senso estetico di Bullseye.

Ah! Film che si macchia anche del crimine di aver regalato il successo agli Evanescence, presenti con una loro hit nella colonna sonora. Bisogna aggiungere altro?

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera:
Kevin Smith

7 – Fantastic Four, Tim Story, 2005

07

Intervista al Dr Doom.
Estate 2005

Intervistatore: Quindi la sua storia andrà sul grande schermo..
Dr Doom: Già.
Intervistatore:Quale grande attore farà la sua parte?
Dr Doom:…. Julian Mc Mahon
Intervistatore: Chi?
Dr Doom
: Quello di Nip &..
Intervistatore: Il chirurgo zozzone?
Dr Doom
: E’ un uomo elegante e di bell’aspetto…
Intervistatore: Ma non è Australiano?
Dr Doom: è Australiano.
Intervistatore: Se penso a Latveria non penso ad un Australiano
Dr Doom: E’ un bell’uomo ed un bravo attore.
Intervistatore:Il chirurgo zozzone?
Dr Doom
: Si lui…
Intervistatore: A proposito di Latveria. Dove sono state girate le scene ambientate a Latveria?
Dr Doom
:Ecco… non c’è Latveria.
Intervistatore: Non c’è Latveria?
Dr Doom: NO
Intervistatore: E da dove verrebbe lei?
Dr Doom:
Intervistatore: Dall’Australia?
Dr Doom:
Intervistatore: E di cosa è re?
Dr Doom: Ecco, c’è da dire che non…
Intervistatore: Sta scherzando?
Dr Doom: Sono un uomo molto facoltoso! Molto.
Intervistatore: Sei una specie di Donald Trump?
Dr Doom: Mi dia del lei.
Intervistatore: Quindi non c’è Latveria, nè un reame?
Dr Doom: Un attore bravo e di bell’aspetto, già. E la prima stagione di Nip & Tuck è bella.
Intervistatore: Mi scusi, ma dopo l’aver tentato di salvare l’anima di sua madre dagli inferi, rimanendo sfigurato, e il consecutivo addestramento in Tibet, dove diventerà gran Maestro ed acquisirà l’armatura, come ha fatto poi a diventare milionario?
Dr Doom: Bhe.. come dire, sarebbe stato troppo complicato… quindi ehm…la storia di mia madre non c’è ed il Tibet bhe..
Intervistatore: L’armatura?
Dr Doom: Ehm..non è esattamente un armatura, sarebbe la mia….pelle.
Intervistatore: Un australiano di ferro?
Dr Doom: Non mi piace il suo tono
Intervistatore: E per quale motivo avrebbe la pelle di ferro?
Dr Doom: Praticamente ero su una navicella spaziale..
Intervistatore: Dove?!
Dr Doom: E questi raggi ci colpiscono..
Intervistatore: Ci? Era con gli FQ? Ma…
Dr Doom: Oh insomma sono un magnate viziato, spocchioso e antipatico. Mi piace quella patata della Jessica Alba, ma a quella piace di più Mr. Fantastic. Mi girano tantissimo per questa cosa, perdo anche dei soldi e divento cattivo e di metallo?Ok?
Intervistatore: Ci sono i DoomBot?
Dr Doom: Se ne vada, e lasci questo triste Re sul suo freddo trono.

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera:
Stan Lee

Parte 1: dalla posizione 15 alla 13

Parte 2: dalla 12 alla 10

Adriano & Fede MC


…E poi l’aereo cade e ci sono Hulk e Wolvie sull’isola che… no aspettate un attimo

ottobre 22, 2009

386px-Ultimate_Wolverine_vs__Hulk_1Dopo la sua agognata conclusione negli Usa (ci hanno messo quattro anni a finire questa mini), arriva anche in Italia in un unico volume Ultimate Wolverine vs Hulk, scritta dallo sceneggiatore di Lost Damon Lindelof e disegnata da Leinil Francis Yu.
Ok, l’universo Ultimate fa cagare, particolarmente adesso, e particolarmente Ultimate Wolverine con le sue forzature da “figo prezzemolino” del mondo Marvel, ma devo ammettere che questa serie non è niente male.

Il primo motivo per cui è apprezzabile è che non centra una mazza col resto delle robe Ultimate. La serie potrebbe essere ambientata, pur nel rispetto dei suoi protagonisti, anche a casa mia.

Il secondo motivo è che a differenza di altri autori prestati al fumetto supereroistico da altri format (e non mi espongo, almeno in questa sede, su quali siano perché sarebbe un discorso molto lungo e polemico), Lindelof dimostra di saper scrivere un fumetto.
Il ragazzo sa anche essere piacevolmente autoironico:
linde

Il terzo motivo è che si tratta di una storia divertente, dal ritmo frenetico, precisa nella narrazione e che permette di passare un’ora e mezza di buona lettura pur non essendo davanti a un capolavoro. Se non avete nulla da sfogliare sul treno o sull’autobus fermatevi in edicola che vale i suoi cinque euro e cinquanta.

Il quarto motivo è che quando Hulk e Wolvie si prendono a sganassoni c’è sempre del bello in un fumetto.

Il quinto motivo è che c’è una tavola in cui Jennifer Walters (la ultimate Jennifer Walters, non la She-hulk a cui siamo abituati. Qua She-hulk ha un’altra identità che ci viene svelata proprio in questa storia) fa ascoltare a un Hulk-criceto i Dead Kennedys:
dkhulk


Pensiero del venerdì mattina

luglio 10, 2009

Stamattina mentre andavo in ufficio mi sono fermato come al solito a fare colazione al bar di sotto.
Mentre leggevo il giornale sono stato distratto dal vociare di un bambino.
“Boom strap, ti spezzo in due! crash!”
Girandomi ho notato che tale infante stava giocando con due action figures, la prima di Hulk, la seconda di Wolverine, e stava facendo corcare di mazzate il secondo dal primo.
Caro bambino, penso che tu non lo sappia, ma stavi ricostruendo uno degli scontri tra supereroi più belli della storia del fumetto, rivisto anche in due dei what if più belli di sempre.

Mentre sorridevo guardando questa scenetta mi sono chiesto “certo che butto soldi, tempo e vista da anni a leggere giornalini a fumetti che potrebbero essere scritti guardando giocare un bambino di sei anni con due bambolotti di plastica in mano… occazzo forse è proprio per questo che li leggo?”.
Questo è un post inutile solo per dire evviva i bambini che giocano con i pupazzetti, evviva chi scrive i fumetti di Hulk e Wolverine e li fa riempire di mazzate, evviva chi legge quei fumetti e ci si diverte come un bambino di sei anni a vedere i supereroi che si disintegrano di botte.

Anche se bisogna ammetterlo, i bambini giamaicani hanno un concetto di divertimento molto più ampio: