Personaggi: Mar-Vell

settembre 16, 2009

Seconda collaborazione tra il blog più letto dello stato di Latveria e la trasmissione radiofonica dISPENSER, in onda dal lunedì al venerdì sulle frequenze di radio Rai Due a partire dalle 23,00. A leggere le nostre schede, il prode Costantino della Gherardesca che, dopo queste performance, pare sia stata chiamato a leggere la Divina Commedia. Tipo Gassman o Benigni.

CAPITAN MARVEL

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Il Capitano Mar-Vell è forse il più tragico dei supereoi. È un alieno, per l’esattezza un Kree, una tra le specie tecnologicamente più avanzate dell’ Universo. captainmarveliMa, a differenza dei suoi simili, non ha la pelle blu. Appartiene infatti a una minoranza etnica esteticamente molto simile alla razza umana. Sfruttando questa particolarità, ma anche per ostacolare il suo amore con la bella Una, il generale Yon-Rogg lo manda sulla Terra per raccogliere informazioni sugli umani, per conquistarli più facilmente. Tuttavia, Mar–Vell rimane affascinato dalla razza umana, e utilizza i propri poteri per difenderla dagli attacchi del suo stesso popolo. Condannato come traditore ed esiliato, diventa il bersaglio dei diabolici disegni di Yon-Rogg, che tenta più volte di ucciderlo. Durante uno di questi attacchi, l’amata Una perde la vita, e si spegne tra le sue braccia. Successivamente, Mar-vell viene imprigionato nella Zona Negativa – una dimensione parallela fatta di antimateria –, e si trova costretto a dividere la sua vita con quella di un terrestre, Rick Jones, pur di continuare a difendere la razza umana. I due, grazie all’unione di due bracciali – le Nega-Bande possono infatti scambiarsi di posto: – Rick Jones finisce nella Zona Negativa mentre sulla Terra appare Mar-Vell, e viceversa. Durante un’azione contro Nitro, un supercattivo, Mar-Vell subisce una lunga esposizione a un gas nervino. Gli effetti del gas non tardano a farsi sentire, e sviluppano nell’eroe un tumore maligno. Anche se ormai libero dalla schiavitù del suo alter ego umano, anche se felicemente innamorato, anche se sempre più potente, nulla può il Capitano Mar-Vell contro il cancro: sotto gli occhi degli amici supereroi finisce in coma, e si spegne nel suo letto dopo una lunga malattia.


“La guerra Kree-Skrull”, ovvero: “Come ti rifaccio il multiverso “.

agosto 5, 2009

uscitokree

La guerra Kree-Skrull, la saga team-up madre di tutte le maxi-saghe Marvel, la saga che gettò le basi per la recente saga della “Secret invasion”, viene ristampata in ben due edizioni (Marvel Italia e la Gazzetta dello Sport) dopo una quindicina d’anni, immagino proprio contestualmente all’uscita di Secret invasion.

“Una guerra in atto da sempre tra due potentissime razze aliene finisce per coinvolgere la Terra.
 Questo evento intreccerà le vite di molti supereroi: Vendicatori, Inumani e Fantastici Quattro su tutti”.

Ecco la trama in soldoni, ma non è quella che mi preme analizzare: ve lo comperate e ve lo leggete se non lo avete ancora fatto… Quello che mi interessa è dire: Roy Thomas è un cazzo di genio!”.

Se andiamo a vedere ad esempio cosa usciva all’epoca (1971-72)  per la “Distinta Concorrenza” in ambito di team-ups, il massimo a cui possiamo ambire sono gli Annuals delle “Crisi”  della Justice League of America con l’ annuale incontro multi-dimensionale  con la Justice Society of America di Terra 2 (raccolti in tre bei volumetti dalla Planeta DeAgostini col titolo “Crisi sulle Terre Multiple”) che si son svolti ogni anno dal 1963 al 1974 : una ventina di tizi in costume si beccavano una volta all’anno per debellare una minaccia che assediava Terra 1, Terra 2 o entrambe… Poi ognuno a casa sua, tipo un cenone di Natale ma con le botte e le tutine.

Zzap! Bang! Sock! Ka-pow! E si risolveva la faccenda, perlopiù, storie divertenti, qualche genialata di Gardner Fox, qualche tavola memorabile… Storie che hanno sicuramente vari meriti, non ultimo il fatto di aver creato ed espanso il concetto di multiverso nei fumetti, concetto sul quale campiamo di rendita tutt’oggi.

Roy Thomas (con l’aiuto di un Neal Adams in collaborazione febbrile)  la fece un po’ più complicata: per quasi un anno tenne mezzo cosmo Marvel in balìa di una guerra trasversale che coinvolgeva tantissimi eroi, pianeti, dimensioni e quant’altro, su più livelli narrativi, unendo con un filo rosso molte trame sparute dell’ allora già nutrita storia Marvel e creando di nuove sottotrame, alcune delle quali si sarebbero dipanate mesi dopo la pubblicazione della saga e le cui eco sono arrivate per anni, fino a oggi appunto con Secret Invasion.

Senza contare poi le varie implicazioni metaforico\sociali sul razzismo, la ricerca di nuovi punti di riferimento per la società ameircana, l’accettazione del diverso etc etc, tipiche delle storie dell’epoca (come già dissi riguardo a L’ Impero Segreto).

La cura inedita con cui Thomas affrontò questa maxi-saga servirà d’esempio per tutti dopo di lui, dando una nuova idea di “continuity”, tutto sembrava ora connesso e vitale, un “tutto” in relazione anche al di fuori di quello che vedevamo nei saltuari team up nelle serie regolari. Qualche anno dopo Thomas andò alla DC e mise il suo spirito da archivista e la sua certosina abilità a collegare i punti delle cronologie al servizio della serie  All Star Squadron, un atto d’amore retrospettivo (e anche un enorme sforzo di ricostruzione) verso la Golden Age senza precedenti allora.

Ai disegni de “La guerra Kree – Skrull” si alternano i fratelli Buscema ma soprattutto Neal Adams, che riesce a mettere in ombra persino un titano come John Buscema.
Adams è il capo della Silver Age, Adams rendeva oro ogni cosa che disegnava:  con le sue tavole dinamiche e drammatiche, coi suoi disegni dettagliatissimi, avrebbe reso avvincente da leggere anche le istruzioni di un aspirapolvere se le avesse illustrate e ti saresti sentito un cretino a saltarne anche una sola vignetta! Ecco cosa penso guardando il lavoro di Adams su questa saga.
Vedergli disegnare qui alcuni eroi per la prima e ultima volta è assieme una gioia e una tristezza.
Nel trambusto di battaglie qua e la nello spazio di questa saga mi sento di segnalre un piccolo detour che è la storia in cui Ant-Man fa un viaggio all’interno del corpo di Visione privo di “vita” per scoprire come riattivarlo: “Viaggio al centro di un androide”, che bomba.
Ecco amici, scusate la lungaggine ma questa saga è una pietra miliare tanto “kids’ entertaining” da un lato, tanto sfaccettata e importante dall’altro… In sostanza, come dicevo sopra: comperatevela.