Come Eravamo #11

marzo 15, 2011

Salve amici! Torna “Come Eravamo”, il nostro angolino dedicato al fandom supereroistico nei suoi primi passi in Italia.

Come eravamo? Eravamo educatissimi! Addirittura ci scusavamo della inapproriatezza dei supporti di cancelleria con cui scrivevamo ai giornaletti dei Supereroi.

 

Quanta umiltè.

Anche il patema con cui i nostri due amici tifavano per il Ragno è commovente. Un altra Italia, un altro mondo proprio, ed è solo una trentina di anni fa…

Assieme a questa bellissima armata di ragazzini ancora capaci di essere ragazzini e contenti di esserlo, stava formandosi presso i più grandicelli la pericolosa armata degli espertoni-rompiscatole che funesteranno via via fiere, fumetterie e infine Internet con le loro pignolerie acide e critiche nonsense. Ah… Effettivamente anche noi lo facciamo… Però meno di altri dai! Vabè, ok: “nascevamo noi”. Umpf.

 

"... Ecco, ora ve l'ho detto. Hmpf."

L’educazione e la sintassi erano comunque sempre ottimali anche se si scassavano le scatole alla povera MGP. Ah! Che nostalgia.

Alla prossima, daremo uno sguardo alla nascita dei Club di appassionati di Supereroi di 35- 40 anni fa!

 


Come Eravamo #7

maggio 9, 2010

Eeeh amici… Come eravamo? Come eravamo 38 anni fa?…

…Eravamo già stufi della vecchia al numero 50 de L’Uomo Ragno, ecco come eravamo!

Fate un po’ voi che palle che c’ha fatto, ad oggi… 38 anni a gufare un infarto, che non arriva mai!

Buona festa della mamma.


Come Eravamo – 6

marzo 14, 2010

Qui in Latveria c’è un po’ di casino per via delle elezioni: Doom si è scordato di presentare le liste entro i termini, non vogliono accettarle e c’è un po’ di parapiglia, questo ha causato un po’ di rallentamento nell’aggiornamento del blog da parte di noi attivisti pro-Doom impegnati in cortei di protesta contro questa legge liberticida che ci impone addirittura degli orari per poter presentare delle liste elettorali, potete darci il corpifuoco alle 18.00, potete darci salari da fame per lavorare 12 ore nei campi ma questo no! Cribbio! Come vedete però stiamo ritornando ai vecchi ritmi, ordunque…

Due nuove letterine veloci veloci dal comic-fandom che fu, che era tanto carino…

…Ma pure un po’ stronzo.


Come Eravamo – 2

settembre 11, 2009

Ho deciso di far diventare “aperiodicamente regolare” l’angolo del “Come Eravamo” iniziato pochi post fa, uno spazietto per guardare assieme all’ “album dei ricordi” sicuramente comune a molti noi ma probabilmente inedito a tanti altri.

spideragfaUno sguardo tra il curioso e il nostalgico a quegli anni in cui nacque il fandom dei supereroi in Italia, quando avevamo le braghette con le bretelle e mangiavamo Ergo Spalma, quando bevevamo litrate di Billy, giocavamo con i supereroi Harbert in cortile, guardavamo Supergulp alla tivvù e di continuity o maxi-saghe non ci fregava proprio nulla.
Gli anni dell’ Editoriale Corno, quindi, dal 1970 alla metà degli anni ’80, gli anni in cui fui bambino anche io e conobbi gli Eroi.

Con scansioni di pubblicità “buffe”, redazionali ruspanti ma soprattutto con le letterine dei lettori alla posta dei Supereroi, vero polso del fumettaro di quegli anni, emerge il ricordo di un Paese che sembra lontanissimo e che mi manca: un Italia che si stupiva per poco e che partecipava molto, in cui i giornalini colorati erano un avvenimento e tappezzavano le edicole e in cui a 7 anni suonati credevi fermamente che a New York ci fossero dei tizi in costume che si saraccavano di manate in faccia e ti chiedevi seriamente : “E’ più forte Hulk o La Cosa?”

Un Italia di bambini educati e adolescenti ancora ingenui, un paradiso fatto di Ciocorì, un epoca che sembra lontana come le piramidi ma che è in realtà solo di qualche decina di anni fa.

Scusate la nostalgia ma per me è inevitabile… Iniziamo allora!

Ecco una piccola gemma di letterina tratta da “La tela del Ragno” , su L’Uomo Ragno 223 del 1978

Ah bhè! E una fettina di culo ce la mettiamo Giuseppe? Che dici?

Ok Giuseppe, ti lasciamo un pacchetto in portineria.

Alla prossima!


Come eravamo

luglio 28, 2009

Dalla posta dell’Uomo Ragno 161, 1976 Ed. Corno

Eravamo un Italia meno pettinata ma più simpatica

A parte che bomba è chiamarsi Giordanantoniomaria… Ma quanto spacca quel “mongoloide” messo li con nonchalance?! Vi giuro, trovermelo così a sorpresa nella posta dei bambini mi ha fatto riderissimo, liberatorio come urlare “caccaculopiscia!” quando hai 5 anni.

Luciano Secchi al politically correct lo menava col giornale arrotolato.