Ultimi consigli per gli acquisti prima delle vacanze.

agosto 6, 2010

Salve amici, vi scrivo dalle ubertose paludi che circondano la Latveria, ove mi trovo in villeggiatura.

Prima che carichiate la station-wagon e partiate per le vacanze volevo segnalarvi due gradevoli volumi che potrebbero fare il loro fra le vostre letture estive, ovvero:

La nuova “Marvel Collection” di Marvel Italia, collana antologica che si prefigge di ristampare grandi cicli classici di vari personaggi, non solo una miniserie ma proprio lunghi periodi editoriali. Ad iniziare, Capitan America del quale, in quattro volumi, verranno pubblicati i cicli degli anni 60-70 ad opera di Kirby, Steranko e compagnia bellissima.

Finalmente han capito che, Planeta docet, esiste un seguito di aficionados del classico che necessita di collane a modo e a partire dalla veste grafica retrò, con tanto di alette di copertina ritagliabili a mò di figurine e retro in stile Corno per annunciare il prossimo numero in edicola (noi di latverians lo abbiamo fatto prima però!) ci consegnano un bel primo volumetto anzichenò.

Le storie in esame sono prevalentemente della saga del teschio Rosso e il Cubo Cosmico, puro Kirby dei migliori -su quanto sia ficherrimo neanche mi ci metto a dirvelo che tanto lo sapete già- e si ricollegano al volume con le origini e prime storie di Cap pubblicati su Marvel Masterworks.

La stampa è buona e la ricolorazione sobria, traduzione e apporto editoriale pertinenti. 144 pagine a 6 euro direi che è un prezzo più che onesto e che mi fa una volta tanto ben sperare. Dovreste trovare i primi 2 volumi al momento!

Per i più esigenti è disponibile anche la versione con cofanetto, molto carino.

L’altro consiglio è la  raccolta “The Spirit-Storie dalla mia città” del Maestro Will Eisner edita da Kappa Edizioni, uscita nel 2009.

Da fan di Eisner e di Spirit mi trovo spesso in difficoltà, oltre che a capire perchè abbiano fatto un film così brutto su di lui, a consigliare cosa comperare ad amici e conoscenti per iniziare.

Essì perchè Eisner è uno di quei mostri sacri che escono praticamente solo in lussuose antologiche in volumi grandi e costosi e il suo Spirit in particolare non è che sia proprio una miniserie one-shot.

Quindi che fare per fornire un agile approccio ad un neofita o amico curioso, che non sia prestargli i tuoi volumi?

Oppure, se volessi portarmi sempre con me tra traslochi, viaggi, latitanza, esili politici, un compatto manabile di Fumetto del vate Eisner, che se non ce l’ho sul comò anche nel Borneo, non dormo?

Ecco quindi questa graziosa antologia, un po’ piccolina come formato, di 160 pagine in bianco & nero, brossurato, copertina con alette, redazionali e note di accompagno, introduzione di Neil Gaiman, raccoglie una dozzina tra le migliori e  più classiche storie del personaggio. Agile e pratica per avere The Spirit sempre con se.

Il prezzo però è fuori di testa: 16 euri. Ahimè.

Detto ciò inforco le estive galosce, mi cosaprgo di petrolio per tenere lontani i letali insetti che svolazzano qua e vado a passeggiare sul bagnasciuga della ridente marana Latveriana. Buone vacanze!


Personaggi: Ben Urich

aprile 28, 2010

Come potete immaginare a Latveria fare il giornalista non è una delle professioni più ambite del mondo. A meno che voi vogliate fare arrabbiare Victor. Ah beh, allora… Se il vostro scopo è quello, fate pure. Anzi fate così: aprite L’Eco di Latveria. Dai, vi sfido. La vistra arroganza non conosce veramente limiti. Noi stiamo bene così. Abbiamo risolto il problema della libertà di stama alla radice. Niente stampa, niente problemi. No, per dire… È quindi normale che noi qui si abbia maturato una certa curiosità per i vostri imbrattacarte.

BEN URICH

I supereroi difendono il pianeta, sconfiggono i cattivi, si immolano per preservare il bene. Ma per arrivare a noi, per diventare leggenda, hanno bisogno di qualcuno che racconti le loro storie. Ben Urich è la penna migliore in forza al Daily Bugle, il famoso quotidiano di New York. Giornalista prevalentemente di nera, Ben non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani e, con il suo impermeabile che sembra uscito da un vecchio film noir americano, con l’inseparabile sigaretta all’angolo della bocca, è sempre in cerca di qualche scoop nei bassifondi della sua città. È normale quindi che nella sua lunga carriera, sia più volte entrato in contatto con quegli strani personaggi in tutina che svolazzano da un tetto all’altro. Anzi, con qualcuno ha un vero e proprio rapporto d’amicizia. Lavora a stretto contatto con Peter Parker, fotografo del Daily Bugle, ma soprattutto identità segreta dell’Uomo Ragno. Si è spesso trovato a dover incrociare il percorso del più pericoloso dei supereroi, ovvero Frank Castle, conosciuto anche come il Punitore. Ma soprattutto ha un rapporto privilegiato con Matt Murdock, l’avvocato non vedente che la notte, dopo aver indossato il costume di Devil, sorveglia i pericolosi vicoli di Hell’s Kitchen. Ben non solo è a conoscenza della doppia vita di Murdock, ma l’ha aiutato più di una volta nella sua eterna battaglia contro Wilson Fisk, lo spietato zar del crimine conosciuto come Kingpin. Certo, sono conoscenze pregiate, ma hanno anche un lato negativo. Ben, come quasi tutti i giornalisti che fanno il loro lavoro senza paura di pestare i piedi a qualcuno di potente, è stato più volte minacciato di morte. Il periodo peggiore l’ha passato all’uscita del suo libro scandalo Dinastia del Male, in cui indicava come altrerego del supercriminale Goblin, il ricco industriale Norman Osborn. Ma d’altra parte si sa: gli uomini di potere affetti da megalomania, sanno essere molto pericolosi.

BONUS: Ecco il giornalismo che piace a noi a Latveria!Altro che pippe e manifestazioni! Sia detto senza spirito polemico, eh…


Personaggio: Norman Osborn

marzo 10, 2010

Eh lo so… che vi devo dire. Giusto due settimane fa, scrivevo che ci saremmo fermati con la nostra galleria di personaggi per cinque lunghe settimane. E invece… eccoci qua. Come ci è venuto? Chi lo sa. Le mie canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole… Sha la la là. Comunque, insomma… Non è colpa nostra. È colpa della guerra fredda in corso in questo momento tra lo stato di Latveria e la Rai, che ci fa un po’ penare. Noi, dalle pagine di questo blog, non possiamo fare altro che postare solo quando ci è possibile. Oh, è una guerra. Navighiamo a vista. Non è che uno si lamentava se Radio Londra magari un giorno non trasmetteva, no? Ecco. Per cui…

NORMAN OSBORN

Cresciuto da un padre alcolizzato, colpevole di aver sperperato il largo patrimonio di famiglia, il piccolo Norman Osborn sviluppa un carattere complesso e solitario: il suo unico scopo è quello di diventare ricco e smarcarsi dalla figura paterna. Genio della chimica, dopo gli anni universitari, fonda la Oscorp, una multinazionale attiva anche nella ricerca robotica finalizzata all’utilizzo militare. Ossessionato dalla ricerca, ruba una formula al suo socio Mendel Stromm, e la prova su se stesso. Gli effetti sono immediati: Norman diventa più forte, più resistente e sviluppa un fattore rigenerante. Anche la sua mente però subisce qualche cambiamento. Impazzito e in odore di megalomania, assume l’identità del Folletto Verde, il Green Goblin. Si procura un costume particolarmente inquietante, un aliante computerizzato, delle bombe a forma di zucca di Halloween e intraprende una carriera criminale. Sulle sue tracce si mette immediatamente L’Uomo Ragno. Tra i due si insatura una guerra senza fine dalle conseguenze tragiche, come la morte della fidanzata di Spiderman, Gwen Stacy. Dopo che tutti lo credevano morto, Osborn torna a farsi sentire. Completamente ingestibile dal punto di vista mentale, paranoico e di rara cattiveria, ha però quasi definitivamente abbandonato il suo alter ego. Grazie però al suo impero economico è costantemente al centro degli eventi. Dopo un breve periodo di detenzione per aver ferito l’ambasciatore della nazione sottomarina di Atlantide, viene messo a capo del più grande servizio di intelligence del pianeta – l’H.A.M.M.E.R. – dal Presidente degli Stai Uniti in persona. Norman, dopo essersi circondato dei peggiori criminali di sempre – che ricatta e comanda a bacchetta – ha dato da poco vita a quello che viene chiamato il Dark Reign: il Regno Oscuro…

BONUS: 19 secondi tutti dance in compagnia del buon vecchio Norm!


Crimini Contro L’Umanità: Parte Prima.

novembre 16, 2009

Doom-Disapproves

Qui a Latveria, siamo dei ragazzi semplici. Ci piace leggere i fumetti, andare in birreria, limonare duro e andare al cinematografo. Quando qualcuno decide di trasportare su grande schermo le imprese di qualche nostro beniamino, noi siamo più che felici di andare a dare dei soldini a qualche annoiata cassiera. Anche se tutti ci fanno notare che abbiamo una certa età, che siamo laureati, che ormai siamo delle persone quasi rispettabili e che il panettiere del quartiere ci riconosce e ci tiene via il pane nei giorni di festa… insomma, ci siamo capiti… nonostante tutto questo, noi giovani e semplici ragazzi di Latveria, non vediamo l’ora di sederci al buio di una sala per vedere dal vivo, dal vero veramente, ciò che su carta ci ha emozionato per una vita intera… E spesso, quasi sempre, usciamo sconfitti, delusi, arrabbiati che ci viene da sbavare, roteare i pugni vero il cielo, sbarrare gli occhi e urlare “Perché? CRISTO, MA PERCHÉ?”

La redazione è dunque fiera di fare i nomi e i cognomi dei colpevoli dei 15 più orribili crimini contro l’umanità mai commessi in ambito fumettistico-cinematografico. Come ai tempi di Dj X & Maurizio Seimandi, andiamo con ordine, calma e parsimonia: oggi andiamo a scoprire chi c’è dalla posizione 15 alla 13…

15- Superman Returns, Bryan Singer, 2006

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Il problema con i film di SuperMan è che gli si fa solo spostare-evitare-aggiustare-modificare oggetti inanimati e mai gli si lascia la libertà mollare due ceffoni. E dire che Supes nella sua carriera fumettistica non si è risparmiato in ceffoni.
Nonstante ciò (Do you know Bizarro? Mongul?…etc) nei film il suo unico grande avversario è sempre e comunque (con dovute ma anche risibili eccezioni) una pietra colorata. Non si parte benissimo.

SuperMan alla fine agisce come una gru blu e rossa. Un film in cui non fa altro che sollevare qualcosa.

I grandi avversari e sfide di SuperMan in SM Returns:

supesollev

Solleva aerei, globi di metallo e donne in carriera (senza provocare upskirt)!

Naturalmente anche il gran finale del film è costituito da una scena in cui SuperMan solleva qualcosa, in questo caso una Capri di Kryptonite.

Tutto questo senza fare riferimenti all’irritantissime storie sul figlioletto di Superman (mai bambino fu più irritante) e su Lois che si spupazza Ciclope.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Frank Langella

14- X-Men: Conflitto Finale, Brett Ratner, 2006

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Mentre Bryan Singer era alle prese con il sollevatore di ferro di cui sopra, le redini del terzo e atteso film sui nostri mutanti prefe di sempre, passa nelle manone tozze di Brett Ratner. Il regista di tanti video di Mariah Carey, colui che ha rovinato la carriera di Jackie Chan in terra americana, ce la mette tutta per girare un film all’altezza dei primi due. Sfortunatamente le ambizioni del film si scontrano e si sfracellano contro una sceneggiatura orribile, attori costretti a dire a fare delle cose che li rendono stupidi (il povero Hank McCoy per esempio qui ne esce malissimo) e un regista che giustamente adesso fa i video per Miley Cirus. Si riesce nella difficile impresa di buttare in vacca tutta, TUTTA, la Saga della Fenice Nera. Il bambino “cura” Cameron Bright fa venire voglia di invadere la Polonia. Unica cosa notevole: l’inseguimento tra la nostra amata Kitty Pride (interpretata da Ellen Page) e il grande Vinnie Jones aka Jaggernaut (il Fenomeno in italiano). Infatti…

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Ian Mckellen

13 – La Leggenda degli Uomini Straordinari, Stephen Norrington, 2003.

13

Già dal titolo si capiscono un paio di cose: dagli Straordinari Gentiluomini del libro di Moore, siamo passati ai ben più ordinari Uomini Straordinari di Norrington. Per la cronaca, il nome completo di questo straordinario cretino è Stephen Norrington. Che a confronto Stephen Sommers è Otto Preminger. Ci si nasconde dietro a un “liberamente tratto” per non incappare in denunce da parte di Alan Moore . il quale ovviamente si è tenuto lontano da questa mega cazzata – e poter poi fare di testa propria. Con la simpatica conseguenza di aver rovinato uno dei racconti metaletterari più divertenti e intelligenti degli ultimi anni. Oltre ad aver aggiunto ad cazzum due personaggi come Tom Sawyer e Dorian Gray, si brancola nel buio cercando di trovare almeno una storia da raccontare. Con scarsissimi risultati. Sean Connery col toupé ai minimi storici. I soldi per gli effetti speciali devono essere finiti dopo i primi tre giorni di produzione per cui, dopo una sequenza iniziale con almeno un po’ di verve (leggi: qualche esplosione), il resto sembra brutta televisione. Una nota per coloro che hanno curato l’edizione italiana: Graphic Novel non si traduce Novella Grafica (perché io ve lo giuro, nei titoli di testa c’è scritto così…). Dovreste ridarci i soldi. O almeno la decenza di cambiare lavoro.

Attore di pregio che qui mette a rischio la sua carriera:
Sean Connery


Adriano & Fede MC


Personaggi: Dottor Destino

settembre 13, 2009

Cominciamo oggi una collaborazione con la trasmissione radiofonica dISPENSER: il distributore automatico di stimoli quotidiani, in onda ogni giorno, dal lunedì al venerdì sulle frequenze di Radio Rai Due, dalle 23,00 a mezzanotte. Ogni martedì sera verrà presentato un profilo dei nostri personaggi a fumetti preferiti e, puntuali, ogni mercoledì ritroverete qui il testo con in omaggio la possibilità di sentire il tutto letto dalla suadente voce di Costantino Della Gherardesca. Non potevamo che cominciare con…

VICTOR VON DOOM A.K.A. DOTTOR DESTINO

Cliccare per ascoltare in streaming

“Victor Von Doom è conosciuto in tutto il mondo come il Dottor Destino. O, se preferite, come il più acerrimo e letale nemico dei Fantastici Quattro. Sua madre Cyndestinothia, la baronessa dello stato di Latveria, era una strega. Alla sua morte – avvenuta per mano di un demone – Victor giura vendetta, e si dedica allo studio dell’occulto. Divenuto un personaggio scomodo e influente per la sua tumultuosa terra natale, viene spedito negli Stati Uniti per completare i suoi studi scientifici. Qui conosce un ancora giovane Reed Richards, futuro leader dei Fantastici Quattro. I due si scontrano da subito: da una parte l’approccio rigoroso e matematico di Richards, dall’altro l’estro, la superbia e l’arroganza di un uomo che piega la scienza ai suoi più umani desideri. Mentre costruisce un macchinario al fine di mettersi in contatto con la madre morta, Victor Von Doom rimane vittima di un incidente. Lievemente sfigurato e bandito dall’istituto, è incapace di ammettere i suoi sbagli: secondo lui la colpa è da attribuire a Richards. Vaga disperato per anni seguendo la sua insaziabile sete di conoscenza. Giunto in Tibet si unisce a una setta di monaci: dopo essere divenuto il loro Maestro, si fa aiutare dai suoi nuovi discepoli a forgiare un’armatura e un’inquietante maschera di metallo che applicherà sul suo corpo ancora roventi. In questo modo sfigurandosi totalmente e dicendo addio alla sua natura umana. Tornato nel suo stato natale, ne prende il comando diventando l’indiscusso leader di Latveria. Dittatore illuminato – i suoi suddetti, pur se governati con pugno di ferro, si sono spesso battuti per lui – siede sul suo solitario trono dal 1962, anno della sua genesi per mano di Stan Lee & Jack Kirby. Da allora non ha mai smesso di tramare per distruggere i Fantastici Quattro. E per salvare dagl’inferi la sua amata madre…”


Sempre un passo avanti

luglio 18, 2009

Qui a Latveria in quanto a politica internazionale siamo troppo avanti.

Oltre 30 anni fa, mentre G.W. Bush si faceva arrestare nel Maine ubriaco alla guida come il più scemo dei redneck, il nostro Sovrano aveva invece già ben chiaro il futuro assetto politico mondiale, come esterna in questa vignetta (vera) tratta da una strip quotidiana di Spider-Man del 1977… Poi l’han copiato tutti ma l’idea originale è Sua.

Fuori l’Italia dal G8, Latveria al tavolo dei grandi della Terra subito!


Come Farsi Megan Fox

giugno 30, 2009

Poche certezze nella vita.
Megan Fox è una gran patata.
Su questo, converrete con me, non ci piove.

Data la sua beltà fuori dal normale, si è portati a pensare che per conquistarla sia necessario – se non obbligatorio – affidarsi a metodi cari al più becero Maurino di Francesco: ristoranti rinomati, locali alla moda, esotiche mete di vacanza…
Spezziamo con un momento musicale a Lei dedicato :

“When you go on your summer vacation
You go to Juan-les-Pins
With your carefully designed topless swimsuit
You get an even suntan on your back and on your legs”

Per lei questo ed altro, verrebbe da pensare.
E noi babbei, alle prese con ciò che succede nell’agitata Latveria, sembriamo destinati alla sola contemplazione, al sogno ad occhi aperti…
E invece…
E invece viene fuori che la nostra Megan è appassionata di fumetti.
Eggià.
Chi l’avrebbe mai detto?
Lei… a 6,25…


Ella, come noi, ebbe a spendere ore e ore e ore nel suo lettino di adolescente in compagnia di fidati amici al di sopra della legge o letali arcinemici: nell’intervista che vi mettiamo a disposizione vengono citati Spiderman, Batman e quella ghenga di giovinastri affetti da superpowers che rispondono al nome di Gen¹³.
Anzi la nostra compagna di giochi si spinge oltre e cita l’illustratore della serie, Jeffrey Scott Campbell, definendolo un grande artista…
Per noi rimane uno zarro e Gen¹³ una serie come dire… discutibile, in cui, lo ricordiamo per amore del particolare e del citazionismo più spinto, uno dei personaggi si chiamava Grunge
Ma è comunque una breccia!
Un punto a nostro favore da sfruttare al momento opportuno:
Voi: “Sei bellissima con questo abito di Lanvin…”
Megan: “Grazie…mi porti a mangiare fusion da Fingers, questa sera?”
V: “Certo, ma prima devo passare in edicola…”
M: “Uhmmm… sono un fuoco! Limonami!”
Non solo, nel non remoto caso che voi riusciate a portare a casa vostra Megan, il fatto di avere una libreria intera zeppa di comics, magari preservati nelle loro belle copertine trasparenti, un action figure dell’Osservatore, una decalcomania tridimensionali dei Vendicatori sul frigorifero, non la farebbero fuggire a gambe levate, ma anzi troverebbe il tutto di suo gradimento.

Se siete fidanzati, o avete una fidanzata che vi baggiana per la vostra passione per la letteratura supereroistica (e magari si eccita tutta per i fiori di Bach, le fotografie ai piedi e la musica dimmerda), ogni tanto ricordateglielo… Megan Fox, quella patata di Megan Fox, si fa le canne, recita in film come i Transformers, ha una maglia di Star Wars molto bella ed è un’appassionata di fumetti…