“Il Natale è una festa consumistica…”

dicembre 11, 2009

“… E chi se ne frega!”, aggiungeremmo noi qui nella schietta Latveria, dove anche se vessati da tasse ingiuste, da un inverno feroce e da soventi punizioni corporali sentiamo qusta festa moltissimo!

Le feste sono alle porte insomma e qualche regalo lo dovrete pur fare: a una persona cara, alla mamàn o a voi stessi se proprio siete degli Scrooge senza amici.
Ecco mandando a fare in culo la fila nei negozi e il freddo che fa, voi cliccate qua e  -taaac- vi fate recapitare questo comodamente a casa, che tanto in Italia mi sa che non lo trovate facilmente in giro per negozi.

questa foto dimostra che il sesso è decisamente sopravvalutato

il “Marvel Comics Vault” fa parte della serie “Vault” della Running Press Books, ovvero libroni extra lusso, patinatissimi, pesantissimi, pettinaterrimi, che celebrano un qualche immaginario di culto: vuoi che sia Star Wars, Batman o per l’appunto l’Universo Marvel.
Il libro è curato da Roy Thomas, che due cose sull’argomento diciamo che le sa, e presenta un lungo e dettagliato excursus sulla Marvel Comics: dagli anni ’30 quando ancora era Atlas e Timely e scoppiava la Seconda Guerra Monidale, fino agli anni ’90 con la Marvel multimediale e le aste su e-bay per comperare quelle cafonate di cards olografiche.
Foto inedite, immagini giganti, notizie e curiosità dagli insiders… E fin qua sarebbe solo un “bel libro”, cosa fa di un “vault” un oggetto da bava alla bocca? Lo fanno gli allegati!

Per ogni decade infatti, alla fine del capitolo, è presente una pagina-raccoglitore con dentro delle perfette repliche di memorabilia dell’epoca. Ma perfette eh, giuro!

Vuoi che siano i bozzetti del primo Sub Mariner con le note battute a macchina in fondo al foglio, la prima bozza di sceneggiatura dei Fantastici Quattro o più semplicemente la tessera di socio della Merry Marvel Marching Society… C’è persino il programma della Comiconvention del 1975 (con una foto di Stan Lee supa-groova), adesivi della campagna elettorale di Howard il Papero e un Visitor-Pass plastificato di quelli che davano alla Marvel… E tanta altra roba da sbavare.

Insomma tirate fuori due dobloni e fate una volta tanto bella figura a Natale, che state sempre a regalare pigiami di flanella, agende e cravatte orrende. E se siete piccolini e squattrinati la nonna vi dà si soldini sapete dove investirli, non nella dròca per capodanno!

‘Nuff said!

BONUS NATALIZIO!


Kirby: the King of Comics

novembre 7, 2009

E’ uscito un libro importante, in un edizione uberpettinata… Di quelle che anche se te lo becca la mamma non ti rompe le palle coi giornalini, anzi si bulla con la portinaia perchè avete dei volumi di un certo pregio in casa. Un libro che ha pure vinto un Eisner Award, che non ci sta mai male come cosa.

Un libro su Jack Kirby, non con i suoi fumetti badate bene, ma SU Jack Kirby: l’uomo, l’autore, il padre di famiglia e -consentitemi- il genio. Ovviamente corredato da molte foto e chiaramente tantissimi disegni dalla sua adolescenza fino agli anni ’90, quando -ahinoi- Jack decise di lasciare questo pianeta. Il tutto narratoci dal suo assitente e amico di sempre, il rubicondo Mark Evanier.

Si apre con una bella prefazione di Neil Gaiman, sentita e per niente retorica… Un fan che parla del suo mito, una dichiarazione di devozione e appartenenza viscerale… E così sono tutti gli interventi su di lui nel libro: nessuno ha parole “carine” tutti ne sono profondamente devoti. Umanamente, professionalmente e immaginificamente Kirby non ha lasciato nessuno semplicemente “sorpreso”, ha creato per ognuno un nuovo mondo, diventando non un autore “gradito” bensì “fondamentale”… Kirby per decenni è stato il dio che i ragazzi dovevano pregare perchè i fumetti fossero bellissimi, dinamici e avvincenti.

Da queste pagine emerge un uomo caparbio, un figlio coriaceo dell’America della riscossa, con i piedi per terra e la testa in un vorticare di crepitanti pallini di energia nera e galassie sconfinate. Un ragazzo del Lower East Side che ci ha fatto conoscere come è vivere su altri mondi e dominare galassie.

Non mi voglio dilungare troppo sul perchè dovreste acquistare questo libro: se amate i fumetti e se li amate davvero lo saprete già istintivamente che è la cosa giusta da fare… Anche perchè, disegni a parte, la storia di Jack Kirby è la storia del “Sogno Americano”, del self made man nella sua accezione migliore, del fumetto americano e di chi lo ha reso grande; Perchè la sua vita si intreccia con tutte le figure più importanti del fumetto dagli anni ’30 agli anni ’90 e le scelte e le invenzioni che farà da solo, o in coppia con qualche altro autore, le leggiamo ancora oggi sugli scaffali delle fumetterie.

Quindi cacciate questi 30 euro, portatevi a casa questo tomo meraviglioso e inchinatevi al più grande creatore di mondi mai apparso nel fumetto ma soprattutto inchinatevi all’umiltà di un grande uomo che ha sempre subordinato il suo lato autoriale per la resa commerciale del suo lavoro, riuscendo nonostante ciò a far passare nelle sue pagine tante idee in più di tantissimo fumetto sedicente “colto”.

A tal proposito: nel volume è raccolta per la prima volta in Italia una bellissima storia breve, La legge della strada, sulla sua infanzia nel turbolento Lower East Side, in cui Kirby tira fuori (sotto la richiesta di un suo fan che si propose di pubblicare qualsiasi storia avesse voluto disegnare il Re) tutto il suo lato d’autore, alla veneranda età di 50 anni per la prima volta… Ed è un ritratto struggente e crudo della vita per strada che conobbe molto bene: poche pagine non inchiostrate, solo matite in cui c’è però tutta la maestria dell’artigiano e tutto il cuore dell’artista.

Excelsior.