Fumetti veramente meritevoli: I kill giants

novembre 25, 2013

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Sapete quando più persone, oltretutto di cui vi fidate, vi consigliano ripetutamente qualcosa e voi dite “Sisi grazie tranquillo ora me lo piglio ma magari la prossima volta” e poi lasciate ad aspettarvi una cosa sugli scaffali per tanto, tanto, tanto tempo.

Poi capita che quella cosa la prendete, la divorate, e maledite ogni giorno in cui per vostra pigrizia o parsimonia non avete conosciuto quella storia.

“I kill giants”, opera di Joe Kelly e Jm Ken Niimura, stampato nel 2012 da quei grandissimi della Bao, rientra alla perfezione in questa premessa quale esempio perfetto, perché quel tratto mangoso e il fatto che la portagonista avesse delle orecchie da coniglio mi urlavano “NOOOO!” ogni volta che prendevo il volume per poi riappoggiarlo sullo scaffale della fumetteria, nonostante il fumettaro mi urlasse a sua volta “Ah matto! Prendilo, che è talmente bello che l’ho regalato pure a tutti i parenti!”.

E sono un cretino, perché “I kill giants” è veramente, ma veramente un fumetto bellissimo. Che la storia di questa pischella che parla solo di giganti e titani e di come è pronta a ucciderli con il suo martello magico è splendida, intensa, toccante, un racconto che magari a un certo punto ti diverte anche per poi prenderti l’anima e strizzartela con furia, passando da un elogio della fantasia a una sinfonia di grandezza dell’animo umano, della vita e del coraggio.

Amare i fumetti e non leggere “I kill giants” ha senso quanto apprezzare la cucina salutare e andare a mangiare l’insalata da McDonalds. Date retta, fatelo vostro.