Come Eravamo #15

marzo 13, 2012

Come eravamo? Eravamo organizzati, puntualissimi!

Prima degli “scheduling” e dei calendari su qualsiasi telefono\tablet\computer eravamo ancorati ai calendari cartacei.

Li avevamo ovunque: quello di Frate Indovino in cucina per mamma, quello con le donnine nude nell’armadietto per i fratelli maggiori, quello da tavolo in ufficio per il papà e per noi bambini c’era quello delle uscite mensili dei giornalini della Ed. Corno in appendice agli albi dei super-eroi!

Sagaci commenti di Max Bunker costellavano il casellario come un calendario dell’avvento supereroistico, uscita dopo uscita. Ovviamente da accaparrarsi “all’edicola”.

Notare il 25 Aprile, bei tempi.


Come Eravamo – 2

settembre 11, 2009

Ho deciso di far diventare “aperiodicamente regolare” l’angolo del “Come Eravamo” iniziato pochi post fa, uno spazietto per guardare assieme all’ “album dei ricordi” sicuramente comune a molti noi ma probabilmente inedito a tanti altri.

spideragfaUno sguardo tra il curioso e il nostalgico a quegli anni in cui nacque il fandom dei supereroi in Italia, quando avevamo le braghette con le bretelle e mangiavamo Ergo Spalma, quando bevevamo litrate di Billy, giocavamo con i supereroi Harbert in cortile, guardavamo Supergulp alla tivvù e di continuity o maxi-saghe non ci fregava proprio nulla.
Gli anni dell’ Editoriale Corno, quindi, dal 1970 alla metà degli anni ’80, gli anni in cui fui bambino anche io e conobbi gli Eroi.

Con scansioni di pubblicità “buffe”, redazionali ruspanti ma soprattutto con le letterine dei lettori alla posta dei Supereroi, vero polso del fumettaro di quegli anni, emerge il ricordo di un Paese che sembra lontanissimo e che mi manca: un Italia che si stupiva per poco e che partecipava molto, in cui i giornalini colorati erano un avvenimento e tappezzavano le edicole e in cui a 7 anni suonati credevi fermamente che a New York ci fossero dei tizi in costume che si saraccavano di manate in faccia e ti chiedevi seriamente : “E’ più forte Hulk o La Cosa?”

Un Italia di bambini educati e adolescenti ancora ingenui, un paradiso fatto di Ciocorì, un epoca che sembra lontana come le piramidi ma che è in realtà solo di qualche decina di anni fa.

Scusate la nostalgia ma per me è inevitabile… Iniziamo allora!

Ecco una piccola gemma di letterina tratta da “La tela del Ragno” , su L’Uomo Ragno 223 del 1978

Ah bhè! E una fettina di culo ce la mettiamo Giuseppe? Che dici?

Ok Giuseppe, ti lasciamo un pacchetto in portineria.

Alla prossima!