Batman Reborn

luglio 10, 2010

Mentre il caro Bruce oltreoceano fa ritorno dalla morte (dai che lo sapevate) qui in Italì il buon Dick Grayson prende definitivamente il posto del suo mentore.
L’inizio di questo nuovo ciclo del crociato incappucciato  è stato affidato al duo di star presenti in casa DC: Morrison & Quitely. Ci troviamo in buone mani direi. 

Dopo aver partorito quel gioiellino di All Star Superman (dove Quitely tocca il suo apice assoluto) il dinamico duo si è messo a lavoro per regalarci un nuovo Uomo Pipistrello, un nuovo Robin e un nuovo nemico (pure ‘na nuova Bat-Mobile, non richiesta, ma grazie lo stesso). 
Sin dalle prime pagine, oltre ad il bell’omaggio ad il Vento fra i salici si nota subito quale sarà il punto focale su cui poggerà tutto questo ciclo: Damian/Robin deve risultare uno dei bambini (10 anni!) più odiosi della storia del fumetto.
Io personalmente non vedo l’ora che un villain stile Franzoni gli schiacci la grossa testa contro il muro. 

Risultare insopportabili da pagina 2

Per quanto riguarda il resto: i nuovi cattivi sono fighi, la Bat Mobile è un po’ bruttina però vola (lascio ai segugi della continuity scoprire se abbia mai spiccato il volo prima) e Dick, come prevedibile,  dimessi i panni di Nightwing soffre il peso dell’eredità: 

Prima legge dei Super Eroi: Super Eroe seduto = Super Eroe triste

 No, sul serio, è  insopportabile: 

"Ho una testa enorme"


Batman RIP

novembre 28, 2009

Devo ammettere subito che Grant Morrison  forse è il mio autore di fumetti preferito, e devo anche subito dire che io adoro il Batman, probabilmente è il mio eroe preferito e uno dei punti fermi della mia infanzia, più del calcetto e dei panini. Era destino che i due si incontrassero prima o poi.

Diciamolo chiaramente:”Batman RIP” è bellissimo.

Non intendo fugari i vostri dubbi: ”  Ma quel RIP? Ma Batman muore sul serio?
Sarà qualcosa di peggiore della morte. Lo dirà il Joker in persona:
joker

Il funerale della tua anima”.  Batman affronterà, forse, la sua più grande sfida.  La domanda non è più “Chi è e perché lo è diventato?” , ma “Chi è? e perché continua ad esserlo?“.

E se l’evento principale della vita di Bruce Wayne non fosse così chiaro come ci è sempre stato raccontato? Se dovessimo mettere tutto in discussione? Se dovessimo prendere in considerazione davvero i 70anni di continuity di Batman, avventure Sci-fi comprese, se davvero l’uomo pipistrello nell’arco dei 15anni della sua “missione” personale avesse vissuto tutte quelle avventure senza far finta che non siano mai avvenute? Batman dovrà essere più forte del suo passato, del suo presente e del suo futuro.

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Morrison fa un lavoro sopraffino recuperando vecchi miti e dandogli una nuova forma smagliante, ma coerente con quella passata, e deliziando i lettori, che siano veri segugi della continuity, semplici appassionati o alle prime armi.
Non mancheranno i colpi di scena, le atmosfere allucinate/allucinanti ed esplosive tipiche dell’autore scozzese.
Si aggiungeranno nuovi tasselli al mosaico delle avventure del crociato incappucciato:
Cosa è il Thogal?
Chi o Cosa c’è dietro il Guanto Nero?
Come sarebbe Gotham se non ci fosse mai stato un Batman?
Cosa sarà di Gotham dopo Batman RIP?
Cosa farà la “famiglia” di Batman? Robin, Nightwing ed il giovane Damian?

Le matite di Tony Daniel fanno il loro dovere,  anche se non approvo il suo Joker, decisamente troppo splatter e “””moderno”””.

Bellissime le copertine di Alex Ross. Ma che ve lo dico a fare?

Una storia con Bat-Mite, due statue di Gargoyles che parlano e elicotteri che esplodono. Oh, cosa volete di più?

Zur – En- Arrh!