Jonah Hex, varie ed eventuali

giugno 9, 2010

Giacchè è in arrivo il film, giochiamo in anticipo e parliamo un po’ di questo misconosciuto personaggio della DC

Jonah Hex è un duro. Più duro di Clint Eastwood, più duro di Lee Van Cleef, più duro di Jack Palance e John Wayne gli allaccia le scarpe.  Jonah Hex è un -letteralmente- figlio di puttana, Jonah Hex non sparerà alla corda a cui ti stanno per impiccare a meno che non ne avrà qualche vantaggio in cambio. Jonah Hex forse ha amato di più un lupo che una donna. Jonah Hex è della DC ma non ha poteri, si salva il culo con la sua bravura, la sua furbizia e il suo sarcasmo. Jonah Hex malsopporta il mondo e il mondo malsopporta lui.

Jonah Hex è il più ganzo anti-eroe del west, uno che fa gongolare Joe Lansdale da quando era ragazzetto, un personaggione questo Hex ma avrà -così, a naso giudicando dal trailer- uno dei peggiori film tratti da un fumetto che avremo mai visto. Ahimè.

Eccovelo.

Ecco, perplimetevi con me.

Avrebbe dovuto essere uno spietato spaghetti western, polveroso e assolato…  Invece avremo un tipico baraccone americano scialbo, scene da film di honk-kong, pistole buffe impugnate come gangsters di Compton, un background mistico con tanto di poteri sovrannaturali, una fica inutile -per quanto sia Megan Fox- a fare da co-protagonista (Hex è un solitario bastardo), John Malkovich a fare una marchetta nei panni di Quentin Turnbull e Josh Brolin a fare Hex, bravo attore per carità ma con quella faccia patatosa come Hex è credibile quanto Bat-Roberto come caped crusader. Ah e una colonna sonora dei Mastodon abbastanza fuori luogo. Tutto questo lo desumo da soli 2 minuti di trailer? Si, sarò arrogante ma qui in Latveria c’abbiamo il sesto senso per la fregatura e io appoggiando l’orecchio sulla ferrovia la sento arrivare al galoppo. Augh.

Detto ciò, a consolarci e a ricordare a noi italiani,un po’ assopiti con la nostra tradizione nazional-fumettistica western buonista, che il west è anche colpi bassi per salvarsi il culo e suture disinfettate con il bourbon, ci sta un volume uscito un po’ di tempo fa per la Planeta: lo Showcase presenta: Jonah Hex. 500 pagine in bianco e nero con una selezione delle migliori storie della prima run di Jonah Hex negli anni ’70.

Quelle successive non meritano granchè menzione, specialmente l’horrido “Hex” di Texeira negli anni ’90.

Ai testi J. Albano e M.Fleisher perlopiù,  ai disegni quasi sempre un sopraffino Tony Dezuniga –  creatore grafico del personaggio e suo disegnatore simbolo- e ospitate di gente come Gil Kane e Josè Luis Garcia Lopez… Mica bruscolini, amici.

Storie veloci quanto Jonah ad estrarre le rivoltelle, divertenti come un technicolor di Sartana al cinema parrocchiale, vivide come un pugno in faccia.

Sotto l’ombrellone a questo giro date un calcio al vecchio Tex Willer e gustatevi una cedrata con Jonah.


Classici DC: Batman

gennaio 14, 2010

La Planeta DeAgsotini anche se ha rallentato un po’ il ritmo delle collane di ristampe tira sempre fuori qualche sorpresa.

In questo caso si chiama Classici DC:Batman e sarà una collana lunghetta (20 numeri!) nella quale presenterà le storie uscite tra il 1977 e il 1987, ci sarà materiale da varie testate e con una scuderia di autori variegatissima.

Furono anni “strani” per il Batman, qui in Italia ce ne è arrivato poco con gli ultimi anni della Cenisio e qualche eco con delle uscite Play Press o Glenat. Ma furono anni densi di cambiamenti, soprattutto grafici: Se Neal Adams aveva tracciato il solco e gente come Aparo o Garcia Lopez lo aveva difeso negli anni ’70, alla fine di essi nel decennio successivo una nuova scuderia di autori dirà la sua sul personaggio. Innanzitutto il compianto Marshall Rogers, un autore che negli anni ’70 era già avanti di qualche decennio, poi dei neoclassici di stazza quali l’altrettanto compianto Don Newton e Alan “Sua Plasticità” Davis, Dennis O’Neil e via dicendo tutta quella che diverrà la new-wave del cavaliere oscuro pre-Dark Knight, ovvero sul finire dell’era di Julius Schwartz e l’inizio di quella di Paul Levitz. Con essi alcune storie di vecchi leoni come Aparo e Giordano, come a dire: La fine della vecchia guardia DC, l’inizio della DC contemporanea, il cambio di testimone.

Insomma un era di transizione per Batsie, di esperienze grafiche, di assestamenti di storyline, una fase durata quasi un decennio e di cui oggi ci arriva un po’ più di roba.

Questi sono i lati buoni della faccenda; i lati negativi sono, a giudicare da questi primi due volumetti usciti: prima di tutto la presenza in mezzo a delle gemme di ciofeche da fill-in buone solo a giustificare il numero delle pagine\prezzo. Poi la qualità delle scansioni di certe storie (che viene ulteriormente aggravata da una stampa scadente e dal consueto formato piccolino delle rsitampe Planeta) è  veramente infima, siamo a livello di fotocopia su certe pagine.

Quindi, siccome proprio regalata non è coi suoi otto eurelli a volumetto, ho idea che nonostante l’alto valore di molte storie che verranno pubblicate sarà una serie che richiederà  la pazienza di noi completisti die-hard per essere seguita in toto.