Personaggio: Gwen Stacy

dicembre 9, 2009

La nostra lunga ed incessante disamina delle bambole dell’universo Marvel – tenere padroncine dei cuori dei nostri superamici – continua con una delle bionde per eccellenza. Al solito sponsorizzati dalla trasmissione di Radio Due dISPENSER – dove vi ricordo viene dato spazio a queste schede il martedì sera – e al solito con un file audio letto da Costantino della Gherardesca che, a quanto dicono in portineria – pare che dopo queste performances sia stato contattato da un grande magazzino che non possiamo citare per fare la parte di Babbo Natale ubriaco che maltratta tutto e tutti.

GWEN STACY

Forse non tutti sanno che, nella vita di Peter Parker, ovvero de l’Uomo Ragno, prima dell’arrivo dei film di Sam Raimi, primo dell’arrivo di Mary Jane Watson, c’era la bionda e fragile Gwen Stacy. Una storia d’amore potente e tragica, di quelle che hanno lasciato il segno nel cuore di tutti i lettori di fumetti per anni. Gwen Stacy è una bellissima ragazza, di quelle che – ai tempi dell’High School – fanno innamorare tutti i ragazzi. Il giovane secchione Peter Parker, a differenza di tutti gli altri, quarterback della squadra di footbal compreso, la ignora. Il motivo è semplice: quando si passa la notte a difendere la giustizia volando di palazzo in palazzo, non si ha molto tempo per scrivere il nome della propria amata sulla Smemoranda. La ragazza, offesa a morte dall’indifferenza dimostrata da questo insopportabile nerd, lo odia. Ma non riesce a resistergli e, una volta arrivati all’Università, i due si fidanzano. Addirittura la già citata Mary Jane – futura signora Parker – tenta di mettersi in mezzo, ma non c’è nulla da fare: i due si amano. Addirittura lei, dopo poco, spinge per convolare a giuste nozze. Le cose si complicano quando il padre di lei, il capitano della polizia George Stacy, muore a causa di uno scontro tra L’Uomo Ragno e il cattivissimo Dottor Octopus. La ragazza – che non sa della doppia vita del suo amato – è distrutta dal dolore e si isola scappando in Europa. Una volta capito che non è il caso di forzare il suo amato al sacro vincolo del matrimonio, torna a New York. Ma non c’è pace per le fidanzate dei supereroi. Viene rapita dal perfido Green Goblin che la getta dal ponte di Brooklyn. L’Uomo Ragno si getta per salvarla, ma ogni tentativo è vano: la ragazza muore tra le braccia del suo amato senza riconoscerlo.

BONUS! Gara di patate!


Crimini Contro L’Umanità: Parte Quarta

dicembre 7, 2009

Senza sosta e senza paura! Le cose qui cominciano veramente a scottare… Procediamo ancora una volta verso quello che per noi equivale a uno sguardo brutto in discuteca la domenica pomeriggio da Tony Macello a Mimmo Violenza: un affronto imperdonabile. I nostri innocenti sogni di bambino rovinati per sempre da registi e sceneggiatori senza scrupoli: La redazione dello stato libero di Latveria è fiera di presentarvi: I peggiori film tratti da fumetti. Oggi, dalla posizione 6 alla 4.

6 – Spiderman 3, Sam Raimi, 2007

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Il passo falso di un grande regista che, oltre ad aver reso più angoscianti (ma belli) i nostri sogni d’adolescenza con la trilogia dedicata al grande Bruce “Ash” Campbell, ci aveva fino a qui illuso – con e soprattutto – che forse qualcosa di giusto a Hollywood si può anche fare. Nulla da dire infatti su Spiderman e soprattutto sul bellissimo Spiderman 2, a mio avviso ancora meglio del primo. E qui invece… Io mi ricordo la delusione provata all’uscita dalla sala come una delle più cocenti della mia vita. Un insensato affollamento di cattivi (Hobgoblin, Venom e L’Uomo di Sabbia) per un film evidentemente sbagliato che soffre in primo luogo di una compressione narrativa allucinante. Con così tanto carne al fuoco, caro Sam, non sarebbero bastate sei ore. In più, se l’ironia fanciullesca e in piena luce dei primi due era una delle tante carte vincenti, qui si sbaglia continuamente registro e il tutto diventa uno scherzo di cattivo gusto. Fa male al cuore vedere come si mortifica una storia (clamorosamente nelle corde di Raimi) come quella del simbionte alieno. E la presenza del maggiordomo di Harry Osbourne, che arriva dal nulla e spiega tutto a tutti, è una puttanata degna della Magic Turtle e spero vivamente sia costato il lavoro a qualche sceneggiatore. In omaggio, una di quelle sequenza che durante la prima visione di questo film mi hanno fatto quasi piangere…

Attore di pregio che qui ancora ancora, ma mi sa che presto farà una brutta fine…
Dylan Barker


5 – Ghost Rider, Mark Steven Johnson, 2007

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Io un po’ lo capisco Nicolas Cage, c’è chi aggira la crisi di mezz’età bucandosi il lobo dell’orecchio o andando a 14enni, ma diamine, se sei Nicolas Cage puoi superare la tua personale crisi interpretando un super-eroe cazzuto. Ora sappiamo benissimo che sarebbe stato meglio regalargli una moto nuova o lasciargli guardare Hanna Montana in una stanza vuota con la sola compagnia di una scatola di kleenex.
Va detto che è necessario per la buona riuscita di un film di super tizi, che il villain di turno sappia il fatto suo….Cuore Nero!

Sono il figlio di mefisto, tutto l'odio di questo mondo si accomula dentro me. La realtà è creta nelle mie mani

Stasera apriremo per i My Chemical Romance!

Ah, Mark Steven Johnson (Devil) è l’unico regista che riesce ad entrare due volte in questa classifica. Al terzo c’è l’ergastolo.
Ditemi se non è la trasformazione più fail della storia del cinema:

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera
Sam Elliott (anche per lui doppietta dopo Hulk)

4- Elektra, Rob Bowman, 2005

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Io amo Jennifer Garner, la porterei a ballare (ed io odio ballare) e vorrei dei figli da lei. E’ una patata epica e vederla vestita in quel modo mi regala gioie incommensurabili, ma c’era davvero bisono di un film su Elektra?
Mentra la DC, o meglio la Warner, trova difficoltà (quali?) a far uscire film, praticamente già scritti e quasi di sicuro successo, sui vari Flash, Lanterna Verde e Wonder Woman, la Marvel ci fa uscire un film su Elektra. Mi ripeto, ce n’era bisogno? Anche se ci fossimo trovati davanti un bellissimo film su Elektra, con tutto il rispetto per il bel personaggio creato dal Frank Miller ancora sano di mente, non so quanto mi sarebbe potuto interessare al di la dell’allegro sgambettare dell’amata Jennifer. Naturalmente non ci troviamo davanti un bellissimo film su Elektra, ma di fronte una ciofeca di spin-off tratto da un film (Devil) altrettanto ciofeca, e qui non capisco i capoccia di Hollywood “Devil è andato di merda, dobbiamo fare uno spin-off e fallire di nuovo! Viva! Ora facciamo Howard the Duck 2!”. In Howard the Duck almeno c’è quella scena con il sederino di Lea Thompson che diede tanto al me 12/13enne. Ma Elektra? E’ un magnifica sagra della ridicolezza e del WTF, vedere il video prego:

Attore di pregio che qui rischia la fine della sua carriera
Terence Stamp

Adriano & Fede Mc

Parte 1: dalla posizione 15 alla 13

Parte 2: dalla 12 alla 10

Parte 3: dalla 9 alla 7