Agent Carter

gennaio 12, 2015

Ormai dovreste esserci abituati alle lunghe assenze di articoli da queste pagine.

Comunque ci sono due ottimi motivi per vedere questo riempitivo nella pausa di “Agents of shield” la nuova serie tv sfornata dai versatili uffici marvel, ve li elenco:

???????????????????Bastano? O volete che ve li ribadisca?

Hayley_AtwellProbabilmente guarderei anche “Un posto al sole” se portasse alla mia attenzione argomentazioni tanto convincenti. La Atwell è davvero una gioia per chiunque sia dotato di un apparato visivo.

 

(A parte le minne e l’estrema beltà della protagonista comunque serie scacciapensieri assai carina per questi due primi episodi).


Perché perseverare con “nuovi ghost rider”? Perché?????

novembre 19, 2014

grGhost rider è sempre stato un personaggio un po’ così, con le sue storielle horror e quel suo modo di parlare un po’ così, negli anni novanta quando divideva la testata “spiriti della vendetta” con Blade l’ho sempre letto di gustissimo.

Ora ci sta che un personaggio vada un po’ a rilento, che due film orrendi* con Nicholas Cage che indica in continuazione affossino un po’ la sua fama, ma non è che bisogna per forza tirare fuori un personaggio da zero per ridare lustro al teschio fiammeggiante, e abbiamo non poche serie a dimostrazione di ciò, a partire dalle nuove storie del Punitore.

*INTERMEZZO*

Io ero rimasto alla fine delle storie di Rucka con il nostro amato Frank Castle chiuso in una galera sottomarina dopo la scontro coi vendicatori. Come cazzo c’è arrivato sulla costa ovest?

In fumetteria parlandone c’era chi ipotizzava che ne era uscito per l’entrata nei Thunderbolts, ma se ben ricordo nel primo episodio di quella serie di merda che si ostinano a pubblicare Hulk rosso lo arruolava durante una missione, non facendola uscire dal gabbio.

Se qualcuno ha notizie che me lo faccia sapere.

*FINE INTERMEZZO*

come fallire nonostante tette e fetish - lezione 1

come fallire nonostante tette e fetish – lezione 1

Torniamo a Ghost Rider. Qualche anno fa provarono a rilanciare la serie con Alejandra, ossia il Ghost con le minne. Bell’idea in teoria. A tutti piacciono le tette. Che però è stata affossata da due problemi:

  • Puoi mettere tutte le puppe che vuoi, puoi infilare la signorina in completi di pelle ultrastriminziti, ma se a coronare il tutto c’è un teschio fiammeggiante sono pochi quelli che possono trovare la cosa così eccitante da comprare una serie solo per tale motivo, e sinceramente costoro mi spaventano anche un po’.
  • Nonostante la trovata le storie erano una merda inqualificabile, e giustamente la serie è stata chiusa abbastanza in fretta.

Arriva ora questa nuova serie, che vede un nuovo Ghost Rider con un nuovo veicolo.

Al posto della motoretta infatti il nostro ha una macchina pimpata, ed è un ragazzetto sudamericano mezzo coatto che però ovviamente ha un grande cuore e un fratello paralitico e che diventa lo Spirito della Vendetta un po’ così (ovviamente spiegheranno il tutto poi).

Difficile giudicare il tutto da queste poche pagine, ma per ora niente che mi esalti anche solo un minimo.

Se a fare le corse con la macchine maranza è vin diesel e il tutto è in movimento su uno schermo la cosa è ok, se le leggo invece non ci trovo grande fascino. Un po’ come guardare la radio.

A quanto ho capito il buon vecchio Johnny Blaze invece, dopo aver ripreso lo spirito da Alejandra (era andata così o ricordo male? dai che non ho voglia di cercare sull’internet) , non s’è più visto, ma tornerà in quella merda dei Thunderbolts a quanto ho capito, che allora avrei preferito di gran lunga, come dicevo in apertura, una nuova serie dedicata semplicemente a lui.

Staremo a vedere, per ora noia e pochissima carne in tavola.

*il secondo non l’ho visto, ma dico “orrendo” sulla fiducia.


Conan la Spada Selvaggia

ottobre 26, 2009

uscitoconan

Sono anni fausti per i fumettari nostalgici – e se avete seguito questo blog dall’inizio avrete capito che io ne faccio fieramente parte- in Italia.

Un sacco di ristampe di materiale degli anni ’60 e ’70 fuori produzione, pubblicato incompiutamente all’epoca o addirittura ancora inedito da noi, affollano gli scaffali dei negozi di fumetti e tra queste uscite ci sono cose curiose, cose per completisti, cose belle e varie cose imprescindibili. Ecco, a mio avviso, in questo caso siamo nel territorio dell’Imprescindibile.

Conan è l’avventura pura, il set base del romanzo di sword and sorcery, la pietra angolare della fantasy eroica, la materia primigenia di cui sono fatte le sberle la birra e le tette. Se da piccoli non avete voluto vivere almeno un giorno come Conan siete stati dei bambini sprecati.

I volumoni cartonati delle ristampe de La Spada Selvaggia di Conan sono una manna: ristamperanno in meno di 10 uscite tutta la gloriosa (e ormai da decenni inedita) serie degli anni ’70 di Roy Thomas sulla quale si avvicendarono alcuni tra i più mportanti illustratori dell’epoca: da Barry Windsor Smith a John Buscema (che rese iconico il personaggio) a Gil Kane, Ernie Chan e Alfredo Alcala. Soprassedendo su una veste grafica un po’ pacchiana come è uso in casa Panini-Marvel Italia, dentro oltre le storie che – ripeto-  sono magistrali sotto ogni punto di vista ci sono anche molti approfondimenti sul personaggio letterario e sul suo autore, Howard.

Per la prima volta poi avremo le storie non solo raccolte assieme in una collana antologica ma anche a dimensione maggiorata, di modo che i meravgliosi disegni diano il meglio.

Il prezzo è di 25 euro, non poco ma  tuttosommato onesto se paragonato a operazioni corrispettive della Planeta DeAgostini, siamo al secondo volume e il primo è ancora reperibile… Se non avete ancora iniziato potete rimediare facilmente alla mancanza.

Su questo numero Thomas ci fa  volare via con una saga bellissima disegnata superbamente da J.Buscema ma soprattutto inchiostrata in maniera-che-non-ci-si-crede da A.Alcala che a mio avviso è stato uno dei grandi del fumetto americano (anche se filippino), ahimè sconosciuto ai giovani.

La storia “Il popolo del buio” del sovrumano Alex Nino è semplicemente uno dei più grossi trip grafici mai visti nel fumetto americano.

Poi oh: un sacco di mazzate, jungle, mostri, predoni, magia, fanciulle discinte, regni da conquistare e sangue da versare… Insomma, non ho capito: che vorreste di più? Che vi ci alleghino un bong carico?

CROM!


Tette, sangue, coltelli e pallottole: Body bags

ottobre 5, 2009

BodyBags1CoverNon penso ci siano molte donne che leggono questo blog o che lo tengono tra i preferiti, anzi, sospetto che mai nessuna donzella sia finita su queste pagine volontariamente. Nel dubbio comunque vi avviso che se già siete geneticamente disgustate dai fumetti dei supereroi in calzamaglia, “Body bags” vi farebbe ancora più schifo di qualsiasi storia di Batman o dei Vendicatori, tanto più che in questo fumetto non c’è nemmeno un tizio palestrato con un costumino aderente.

“Body bags” (pubblicato in Italia da Edizioni Bd in due volumi dal prezzo più che abbordabile), dell’autore americano Jason Pearson, già disegnatore sia per la Marvel che per la Dc, è una scorpacciata di violenza, di coltelli giganti scagliati con forza sovraumana e di tante tante pistolettate.
L’opera racconta la storia di dei cacciatori di taglie, Clownface, un energumeno con una maschera sorridente ma capace di non farsi tante balle davanti a nulla, tanto che nella sua prima apparizione per estorcere un’informazione a un tizio accoltella alla pancia la sua fidanzata cocainomane incinta all’ottavo mese, e sua figlia Panda, una tredicenne messicana con due TETTE ENORMI, sboccatissima e dal grilletto facile.BodyBags2Cover

Non parlerà di guerre civili, scontri cosmici o vendette familiari contro il crimine, ma “Body bags” è una delle cose più divertenti (Miller direbbe “fottutamente divertenti”) che mi siano capitate sotto mano negli ultimi tempi, ed è anche disegnato un gran bene con un tratto plasticoso che rende perfettamente accompagnato alla violenza delle storie.

Se apprezzate l’umorismo del sangue che schizza da tutte le parti, delle battute da duri, delle sparatorie con bossoli che volano ovunque e le tette, è una lettura più che consigliata.
Se siete donne, seguite questo blog, avete letto questo recensione e magari vi piace pure un fumetto simile, la mia mail è salasso@gmail.com, il numero di telefono ve lo do poi.