Cose belle del 2017 #4: I cinecomic – “Spiderman Homecoming”

febbraio 4, 2018

smIl caso ha voluto che quando è giunto il momento di andare a vedere “Spiderman-Homecoming” mi sia trovato seduto di fianco al figlio tredicenne di una collega di lavoro della signora Forderai.

Ogni tanto mi capitava di girarmi durante la visione, e lui si teneva ai braccioli e guardava sullo schermo le giravolte dell’uomo ragno mentre combatteva con un gigantesco (in ogni senso) Michael Keaton/Avvoltoio con quella luce negli occhi che vorrei mi tornasse per ogni film che guardo, e questo basterebbe a fare della nuova incarnazione cinematografica del tessiragnatele il cinecomic dell’anno.

La cosa ancora più incredibile è che ho visto la stessa sentita partecipazione nel giovine seduto al mio fianco anche nelle scene in cui Spiderman si leva la maschera e un perfetto Tom Holland diventa un semplice liceale con le sue rogne tipiche dell’età. Quindi chi se ne fotte della fedeltà al fumetto classico? A chi interessa realmente vedendo un film così ben architettato sotto ogni aspetto se zia May invece di essere la solita vecchia di merda è la bellissima cinquantenne Marisa Tomei, o se non si fa parola del solito pippone sullo zio Ben e quelle maledette responsabilità? Abbiamo un nuovo Spiderman in un universo cinematografico che lo fa ripartire da zero in modo nuovo e bellissimo, e che riesce a illuminare tanto gli occhi di un ragazzo sulla soglia dell’adolescenza che quelli di un quasi-quarantenne con la passione per i tizi in costume come me.

Cara Marvel del cinema, hai vinto ancora.

(per la cronaca mi è piaciuto un sacco pure il buddy-movie megacoatto spaziale “Thor Ragnarok”, e mi sono divertito anche con “Wonder woman”,  mentre “Justice league” è stato davvero troppo avvilente, una roba talmente triste che sfotterlo mi farebbe sentire una brutta persona)

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Old is the new New

aprile 9, 2011

Sotto con le ristampe in casa Marvel Italia. Come già detto la serie migliore come qualità\prezzo, al di fuori di Volumoni\Omnibus\Raccoltone-Archivi di lusso, è la Marvel Collection che con i suoi 4 volumetti alla volta ristampa un periodo particolarmente significativo degli anni 60-70 di qualche personaggio storico. Dopo gli ottimi Capitan America e Thor stavolta escono praticamente all’unisono le collection de “I Vendicatori” e dei Team-Up de “L’Uomo Ragno”. Anche stavolta come per le precedenti due è disponibile l’edizione con cofanetto dalla grafica retrò.

Quello dei Vendicatori poi esce in contemporanea col relativo “Marvel Masterworks: Vendicatori”. Nella Collection invece ci sono gli albi storici scritti da Roy Thomas (che cura anche una lunga e  piacevole introduzione) e anche le prime storie disegnate da John Buscema, la nascita di Ercole e tanto altro. Ovviamente consigliatissimo.

La collection coi Team-Up de “L’Uomo ragno” esce in contemporanea con il terzo volume dei Masterworks dedicati al testa di tela e presenta storie da Marvel Team Up, inedite in Italia dai tempi della  Corno e che sono rimaste fuori dalla Spider Man  Collection della Marvel Italia.

Si tratta di storie spesso uscite per far conoscere al grande pubblico personaggi all’epoca un po’ in ombra,  usando la collaborazione\alleanza (il Team-Up appunto) spesso con l’Uomo Ragno -che era il campione di vendite- in modo da farli beneficiare in popolarità. Sono storie one-shot, nulla per cui strapparsi i capelli e niente di cruciale per la continuity ma sono carine, godibili e con gente come Gil Kane, Sal Buscema e Jim Mooney a fare il loro mestiere con comprimari come Fantastici Quattro, Fratello Voodoo, Panter Nera, Ka-Zar, Pugno d’Acciaio e tantissimi altri tizi in costume.

Diciamo la verità, dal punto di vista del “must-have” è la Marvel Collection ad oggi meno necessaria alle cronologie delle vostre collezioni ma è assolutamente una lettura piacevole, fresca e sintomatica di quegli anni ’70 fumettistici che qui in Latveria ci piace ricordare. Se con questa primavera esplosa di botto volete godervi una sacrosanta lettura spensierata sul prato, acquistate senza remore.

‘Nuff said!


Come Eravamo #11

marzo 15, 2011

Salve amici! Torna “Come Eravamo”, il nostro angolino dedicato al fandom supereroistico nei suoi primi passi in Italia.

Come eravamo? Eravamo educatissimi! Addirittura ci scusavamo della inapproriatezza dei supporti di cancelleria con cui scrivevamo ai giornaletti dei Supereroi.

 

Quanta umiltè.

Anche il patema con cui i nostri due amici tifavano per il Ragno è commovente. Un altra Italia, un altro mondo proprio, ed è solo una trentina di anni fa…

Assieme a questa bellissima armata di ragazzini ancora capaci di essere ragazzini e contenti di esserlo, stava formandosi presso i più grandicelli la pericolosa armata degli espertoni-rompiscatole che funesteranno via via fiere, fumetterie e infine Internet con le loro pignolerie acide e critiche nonsense. Ah… Effettivamente anche noi lo facciamo… Però meno di altri dai! Vabè, ok: “nascevamo noi”. Umpf.

 

"... Ecco, ora ve l'ho detto. Hmpf."

L’educazione e la sintassi erano comunque sempre ottimali anche se si scassavano le scatole alla povera MGP. Ah! Che nostalgia.

Alla prossima, daremo uno sguardo alla nascita dei Club di appassionati di Supereroi di 35- 40 anni fa!

 


Il Babbeo del Giorno #12 – Big Wheel

ottobre 19, 2010

Torna dopo tanto tempo la rubrica amata da grandi e piccini, il nostro viaggio entusiasmante nella storia del fumetto supereroistico attraverso i suoi personaggi più imbecilli: Il Babbeo del Giorno!

Torniamo con un villain che sembra un veicolo scrauso dei G.I.Joe, veramente un cretino epocale, un grande classico dei babbei di Spider-Man: Big Wheel!

Nome: Big Wheel… Il perchè è evidente direi.

Vero nome: Jackson Weele

Genesi del personaggio: Amazing Spider-Man 182, 1978, per mano di Marv Wolfman e Ross Andru (un babbeo con genitori pregiati).

Jackson Weele era un uomo d’affari che rubacchiava ai danni della sua compagnia, temendo di essere beccato assolda nientepopò di meno che Rocket Racer (chi va col babbeo…) per far sparire le prove che lo incriminano

Rocket Racer è un babbeo ma meno di Weele, così recupera le prove ma decide di ricattare il nostro uomo d’affari il quale disperato cerca di suicidarsi… Rocket Racer interviene però e lo salva! Lo salva solo per prenderlo in giro e umiliarlo chiamandolo “Big Weele” a sfottò.

Allora Weele si incazza di brutto, va dal Riparatore e gli chiede di costruirgli un macchinario per dare la caccia a Rocket Racer ed avere la sua vendetta. Il Riparatore che era evidentemente in vena di scherzi gli fa quella ruota del luna park che vedete li sopra, Jackson la compera tutto contento e come il “Girongo” di Giocattolo a Ore si lancia alla riscossa del suo onore in guisa di Big Wheel, peggiorando però la sua situazione di molto a nostro avviso.

Aspetto: Una ruota panoramica con le braccia di un robot di latta.

Poteri: rotola, spara, afferra la roba con le pinze. Entusiasmante eh?

La fine: Quando Big Wheel trova finalmente Rocket Racer egli sta combattendo con l’Uomo Ragno che – ovviamente – vedendo un siffatto idiota intromettersi, lo prende e lo lancia nel fiume Hudson dove giace anche la compianta Ragno-Buggy. Sembrava la degna fine babbea di Big Wheel ma..

Il ritorno: Nel 2005, senza che nessuno ne sentisse la mancanza, Big Wheel ritorna a sorpresa in Spider-Man Unlimited 3! Questa volta però in aiuto di Spider-Man contro Shocker. Weele spiega che dopo il suo incidente è stato ripescato e arrestato dalla Polizia e che ha servito numerosi anni di servizio presso la Avversari-Anonimi, una sorta di alcolisti-anonimi per supercriminiali (sic) e che adesso si rende utile alla giustizia come può. Incredibile amici!


Come Eravamo #7

maggio 9, 2010

Eeeh amici… Come eravamo? Come eravamo 38 anni fa?…

…Eravamo già stufi della vecchia al numero 50 de L’Uomo Ragno, ecco come eravamo!

Fate un po’ voi che palle che c’ha fatto, ad oggi… 38 anni a gufare un infarto, che non arriva mai!

Buona festa della mamma.


Personaggi: Ben Urich

aprile 28, 2010

Come potete immaginare a Latveria fare il giornalista non è una delle professioni più ambite del mondo. A meno che voi vogliate fare arrabbiare Victor. Ah beh, allora… Se il vostro scopo è quello, fate pure. Anzi fate così: aprite L’Eco di Latveria. Dai, vi sfido. La vistra arroganza non conosce veramente limiti. Noi stiamo bene così. Abbiamo risolto il problema della libertà di stama alla radice. Niente stampa, niente problemi. No, per dire… È quindi normale che noi qui si abbia maturato una certa curiosità per i vostri imbrattacarte.

BEN URICH

I supereroi difendono il pianeta, sconfiggono i cattivi, si immolano per preservare il bene. Ma per arrivare a noi, per diventare leggenda, hanno bisogno di qualcuno che racconti le loro storie. Ben Urich è la penna migliore in forza al Daily Bugle, il famoso quotidiano di New York. Giornalista prevalentemente di nera, Ben non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani e, con il suo impermeabile che sembra uscito da un vecchio film noir americano, con l’inseparabile sigaretta all’angolo della bocca, è sempre in cerca di qualche scoop nei bassifondi della sua città. È normale quindi che nella sua lunga carriera, sia più volte entrato in contatto con quegli strani personaggi in tutina che svolazzano da un tetto all’altro. Anzi, con qualcuno ha un vero e proprio rapporto d’amicizia. Lavora a stretto contatto con Peter Parker, fotografo del Daily Bugle, ma soprattutto identità segreta dell’Uomo Ragno. Si è spesso trovato a dover incrociare il percorso del più pericoloso dei supereroi, ovvero Frank Castle, conosciuto anche come il Punitore. Ma soprattutto ha un rapporto privilegiato con Matt Murdock, l’avvocato non vedente che la notte, dopo aver indossato il costume di Devil, sorveglia i pericolosi vicoli di Hell’s Kitchen. Ben non solo è a conoscenza della doppia vita di Murdock, ma l’ha aiutato più di una volta nella sua eterna battaglia contro Wilson Fisk, lo spietato zar del crimine conosciuto come Kingpin. Certo, sono conoscenze pregiate, ma hanno anche un lato negativo. Ben, come quasi tutti i giornalisti che fanno il loro lavoro senza paura di pestare i piedi a qualcuno di potente, è stato più volte minacciato di morte. Il periodo peggiore l’ha passato all’uscita del suo libro scandalo Dinastia del Male, in cui indicava come altrerego del supercriminale Goblin, il ricco industriale Norman Osborn. Ma d’altra parte si sa: gli uomini di potere affetti da megalomania, sanno essere molto pericolosi.

BONUS: Ecco il giornalismo che piace a noi a Latveria!Altro che pippe e manifestazioni! Sia detto senza spirito polemico, eh…


Personaggi: May Parker

aprile 14, 2010

Il gioioso regime che vige dalle nostre parti ci vieta di parlarne in pubblico. Noi, da rivoluzionari queli siamo, abbiamo aperto questo blog anche per dire la nostra sul personaggio di quest’oggi. Se ci leggete da tempo, sapete che poche vecchie al mondo ci stanno sulle balle come quella vecchia della zia May. Per cui vi chiediamo di sbizzarrirvi nei commenti e di lasciare il vostro pensiero su questa arzilla pensionata. La scheda, al solito, l’ha letto il nostro amico Costantino della Gherardesca e, al solito, è andata in onda ieri sera su dISPENSER. Ma ad oggi ancora non ce l’abbiamo, per cui non ve la facciamo sentire. Speriamo di recuperare al più presto. Possiamo dirvi però che il della Gherardesca dopo questa performance pare sia stato contattato per fare la verticale su un dito solo, come fa questo vecchio monaco Shaolin.

MAY PARKER

May Reilly Parker è uno dei personaggi più discussi di tutto l’universo Marvel. Amata, ma al tempo stesso odiata dai lettori de l’Uomo Ragno, non si possono non fare i conti con la sua ingombrante presenza. Giovanissima, conosce e si innamora di Ben Parker. Visto che il loro nipote Peter si ritrova orfano in tenera età, saranno proprio loro due a crescerlo. Il ragazzo, un nerd particolarmente intelligente, come tutti sanno, viene morso da un ragno radioattivo e – a causa dell’assasinio dell’amato zio – diventa l’Uomo Ragno. La donna, che ignora la doppia vita del nipote, fa di tutto per rendergli l’esistenza complicata. Non solo tenta di accasarlo con la bella vicina di casa Mary Jane Watson – cosa su cui, data le bellezza della ragazza, possiamo anche chiudere un occhio – ma si mette in continuazione nei guai. Non solo finisce preda delle attenzioni di tutti i peggiori supercattivi, ma ha contunamente gravi problemi economici che Peter puntualmente deve risolvere. Ma è proprio negli ultimi anni che la vecchia vedova s’è guadagnata l’odio di molti fan. Dopo che suo nipote ha annunciato al mondo la sua identità segreta, May viene colpita dal proiettile di un cecchino. La donna sembra spacciata, ma a peggiorare la situazione, arriva il diavolo. Il demonio Mefisto – in una delle saghe a fumetti più brutte di sempre – mette il povero Uomo Ragno davanti a una terribile scelta. Può salvare la vita alla sua amata zia, ma per farlo deve rinunciare all’amore della sua vita. Da un momento all’altro, Peter Parker e Mary Jane Watson è come se non si fossero mai conosciuti.  Per salvare una donna di più di 80 anni, vengono cancellati più di trent’anni di continuity delle storie del tessiragnatele. Non contenta, Zia May ha da poco deciso di sposarsi con Jonah J. Jameson, direttore del quotidiano Daily Bugle e il più grande detrattore de l’Uomo Ragno.

BONUS: un bel dialogo in famiglia. Peter va a visitare la vecchia in ospizio.