Il mio pad è sazio a suon di batarang # 2 (e di loal)

maggio 12, 2014

batmanaccoverScusate l’assenza, ma è un periodaccio per lavorare a Latveria, e finchè ce n’è bisogna dedicargli fin troppo tempo.

Ciò non toglie che un po’ di tempo da dedicare a fumetti e altre distrazioni si trova, e su queste pagine si ritorna a parlare di videogiochi con protagonisti i nostri eroi in costume. Il primo articolo sull’argomento su questo blog è datato 2010, ed era un elogio gasatissimo dopo aver finito “Batman Arkham asylum”. In questi giorni sto giocando al suo seguito, “Batman Arkham city” e anche se non l’ho ancora completato posso già parlarvene.

O meglio, del gioco c’è poco da dire, è praticamente uguale al precedente con un po’ di free roaming in più che non guasta, quindi rileggetevi pure la vecchia recensione che scriverei le medesime cose paro paro.

Il fatto è che c’è un momento del gioco che mi ha fatto veramente riderone.

In pratica ci si trova a guidare Batman nel museo di Gotham alla caccia del Pinguino, reo di aver rapito Mr.Freeze e di avergli fregato qualche arma congelante. Ci si trova in questa stanzona piena di ghiaccio e si devono liberare degli sbirri ibernati.

La cosa superlol è che se si rompe il ghiaccio e si finisce in acqua si finisce tra le fauci di UN GIGANTESCO SQUALO! Una presenza che è sempre da mettere in conto nella stanza allagata e congelata di un museo cittadino.

Io l’ho preso come un favoloso omaggio al batman del telefilm con Adam West (tanto che conclusa la parte di missione in suddetto ambiente si prende lo squalo a sonori cazzottoni nel muso) ma il suo non-sense dopo un attimo di smarrimento iniziale ha provocato alla mia mente semplice sonore risatone.

batmansqualo

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Giochi elastici

febbraio 10, 2014

marvelQualche tempo fa sono venuto in possesso di una Nintendo wii con una caterva di giochi e tra questi c’è un vero e proprio piccolo capolavoro della schifezza. Sto parlando di “Marvel Super Heroes Grand Master Challenge 3d”.

Non penso sia tanto complicato fare un gioco non dico splendido, e nemmeno un capolavorone, ma almeno passabile, o semplicemente divertente, avendo a disposizione i personaggi della Marvel. Come dicevo anni fa parlando di “Batman Arkham Asylum” l’unico tentativo era stato quella noia di “Marvel la grande alleanza”, sulla carta fighissimo (una specie di action gdr con una caterva di personaggi marvel utilizzabili? Eccovi i miei soldi!) ma che a conti fatti si rivelava “un gioco dove premere tante volte x” appesantito da una trama terrificante elaborata totalmente a casaccio per infilarci più supercattivi possibile.

La wii invece è una consolle che dopo nemmeno un giorno di utilizzo rende palese il suo unico scopo: “piattaforma per giochi gonzi, possibilmente da giocare in compagnia”, e in questo è impareggiabile. Secondariamente è la meglio piattaforma per proporre i buoni vecchi platform, ossia i giochilli in cui si deve saltare, uccidere o dare tanti antipatici epiteti a Gesù, ai suoi genitori e a patroni vari.

Ora non penso ci volesse molto a fare un bel platform con i supereroi marvel, volendo. Con Spiderman sulla prima playstation c’erano riusciti (e suppongo che ci siano riusciti anche col gioco Lego, che normalmente son parecchio divertenti, ma non avendoci giocato non mi esprimo).

E invece niente, “Marvel Super Heroes Grand Master Challenge 3d” prova ad essere una specie di “Mario party” con risultati più che vergognosi. In pratica abbiamo questo megatizio spaziale, tale Master Challenge, che prende Spiderman, Wolverine, Capitan America, Iron Man e Thor e si diletta a usarli come pedine in un noiosissimo gioco dell’oca. Su alcune caselle appare Nova che aiuta gli eroi, su altre ci sono dei minigiochi, o meglio l’unico minigioco, in cui in pratica basta muoversi a caso per 10 secondi e si vince sempre.

A volte si può beccare qualche cattivo tipo il teschio rosso o il Dr.Destino e bisogna fare esattamente come negli altri minigiochi, ma tutti insieme. La cosa divertente è che per quanto ti dica di fare movimenti per saltare, sparare, andare da una parte o dall’altra, ho avuto la chiara sensazione che qualsiasi spostamento facessi fare al mio controller avrei ottenuto ugualmente un ottimo risultato.

61147420101101640screenSe la parte action è terribile, la parte da tavolo è peggio, particolarmente per gli interventi forzati e inutili del “cattivo” e dei vari comprimari, rappresentati da un disegnetto con didascalia al fianco che fa tanto giochino anni ’90, andando inoltre a influire su sfibranti attese infinite tra un turno e l’altro che portano il noiometro e livelli difficilmente raggiunti nella storia.

A questa spalata di merda su un prodotto oggettivamente orribile mi si potrebbe obbiettare “a ‘mbecille, non te la sei data che è un gioco per mocciosi?”. Ovviamente si, e le maschere 3d da indossare durante il gioco dovrebbero suggerire qualcosa a proposito, ma io personalmente sono stato bambino negli anni ’90 e giocavo durissimo ai videogiochi. A 9 anni conoscevo ogni angolo di Super mario bros, e prima ancora lasciavamo caricare lo spectrum per 40 minuti per poter giocare a “Ghost ‘n goblins”, e questi sono solo due esempi di cose che giocavo da bambino e che ancora adesso sono meraviglie su cui perdere ore e ore di tempo. E “new zeland story” o “Raimbow island” erano giochi facili? Ma per niente proprio, e nonostante tutto il loro aspetto pacioccoso. Non ho molta esperienza con i bambini di oggi, ma chi ha pensato questo videogame per loro credo li consideri affetti da gravi problemi non solo psicomotori, ma anche ai geni che determinano il loro divertimento.

In conclusione ho buttato via dieci minuti di tempo della mia vita, ma ho un nuovo contendente per la dura lotta volta ad accaparrarsi il titolo di peggior videogioco di tutti i tempi.


Il mio pad è sazio a suon di batarang

febbraio 25, 2010

"marvel la grande alleanza", un gioco in cui premere troppe volte "X". bello eh?

Il primo videogioco tratto da un fumetto a cui ho giocato penso sia stato “Batman” sullo Spectrum (quello del film di Burton),  splendido computer anni ’80 le cui prese d’aria erano due adesivi. Poi sinceramente i giochi del genere decenti li conto sulle dita di una mano.
Il mame ci permette di rimettere mano a “Punisher” e “Marvel vs Capcom”, ottimi titoli da sala giochi, e ammetto che mi divertii abbastanza con il gioco di “Spiderman” sulla prima playstation, un platform semplice ma ben adattato e segnato da un bel combattimento con Carnage.
Poi il nulla… sento qualcuno in lontananza dire “Marvel la grande alleanza”.
Ecco, voglio spendere due parole su questo titolo (il primo, giocato su ps2, dal seguito me ne tengo alla larga). In “Marvel, la grande alleanza” si sceglieva una squadra e si andava avanti a sganassoni casuali, bastava schiacciare qualche tasto a ripetizione.
Io, da buon nerd, ho iniziato il gioco facendo si che le squadre fossero reali (vendicatori, nuovi vendicatori, fantastici 4) e mi divertivo a cambiarle spesso, o meglio, pensavo di divertirmi.

io ci giocavo con lo schermo verde...

Quando ho preso i fantastici 4 questi erano al primo livello e prendevano un sacco di ceffonazzi anche da un doombot armato di schiaccianoci.
Ricominciai il gioco e tenni sempre la stessa squadra, arrivando a un punto in cui una base Shield viene spostata nella casetta di Uatu sulla luna. Uno dei rari casi in cui ho detto “ma andatevene a fanculo” e ho mollato li un gioco senza finirlo.
Ma del resto si trattava di una cagata per ritardati. Quindi in conclusione devo dire che a parte sporadici casi, i videogames legati ai fumetti han sempre fatto cagare.
Si, anche le avventure di Dylan Dog programmate dalla Simulmondo per l’amiga, il fatto che siano vintage non le fa diventare belle.

Questo fino a una settimana fa, quando ho dato in pasto alla mia xbox360 “Batman Arkham asylum”.
In questa sua nuova avventura video ludica il buon Bruce Wayne accompagna Joker nel manicomio di Arkham, anche se insospettito dalla facilità con cui il sempre gioviale criminale si è fatto pinzare. Joker ovviamente fugge e prende il controllo della struttura e toccherà a Batman dare sganassoni per rimettere a posto le cose perché le guardie non sarebbero buone a mettere ko nemmeno un criceto con l’asma.
Più o meno la storia è questa, scritta da Paul Dini, presenta anche più di un ottimo spunto.

Partiamo dai difetti del gioco.
Il primo è quello della maggior parte dei giochi moderni: è facile.
Del resto l’ho finito in meno di una settimana. Gli unici punti in cui ci si può trovare un minimo in difficoltà son giusto due o tre combattimenti coi boss, ma per il resto si avanza senza il benché minimo problema (scrivo dopo averlo giocato a livello normale, l’ho ricominciato a livello difficile ma non mi sembra che cambi poi molto) anche grazie alla modalità detective che praticamente ti dice tutto quello che devi fare.

"Harley Quin infermiera supergnocca? grande idea ragazzi, un po' paracula ma grande idea!"

"Harley Quin infermiera supergnocca? grande idea ragazzi, un po' paracula ma grande idea!"

Il secondo difetto è la deriva del finale che fa cagare e non ve la racconto per non rovinarvi il “Ma che cazzo gli è venuto in mente a Dini?”.

Detto questo “Batman Arkham asylum” è una ganzata di gioco.
È un action moderno di ottima fattura, dalla grafica fantastica, privo di difetti tecnici, e permette un po’ di ore di sano divertimento video ludico. Questo dovrebbe bastarvi.
Andando però all’aspetto nerdico del gioco, ci sono delle chicche niente male, a partire dagli scontri con Killer Croc, Poison Ivy e Bane fino alle sezione platform dello spaventapasseri, senza tralasciare piccoli dettagli, come la cella di Clayface.

Il punto migliore del gioco però sono i combattimenti, in cui il cavaliere oscuro dispensa mazzate a destra e a manca con il buon vecchio bullet time nei momenti dei cazzottoni migliori. Anche le parti stealth sono ben pensate e mai frustranti.

Ottimo lavoro quindi, ed era anche l’ora di usare decentemente il proprio pad per controllare un personaggio come Batman.

Nel caso non v’avessi fatto venire una scimmia pazzesca di giocarci (se non l’avete già fatto) ecco un trailer fatto molto bene del gioco: